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Pavoneggiarsi per consenso elettorale

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27 dicembre 2009

Gentile signor direttore,

buonasera!
Una fastidiosa contraddizione emerge dal tanto vociare di alcuni politici.
Alcuni politici sostengono a torto di avere diritto di imporre il loro pensiero a proposito della giustezza delle intenzioni e dei propositi e delle decisioni dei militanti nella seconda guerra mondiale, forse sull’orma del vittorioso risultato della prima guerra mondiale.
Mi riferisco al politico opinato dalla gentile signora Maria Pellegatta nella sua lettera al direttore
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=160252
e vorrei rinfrescare la memoria a chi non è d’accordo con la Pellegatta e con me.
Mussolini il 10 giugno 1940 schierò il nostro Paese a sostegno di una parte belligerante che alla fine PERSE la guerra, gli eredi politici di Mussolini stanno comportandosi in modo incredibile, come se avessero VINTO loro, come se avessero loro il diritto di insegnare agli altri che cosa è la democrazia (meritata dal sacrificio di numerosi civili partigiani… comunisti che hanno combattuto contro il Fascismo che stava annullando democrazia e diritti), dimenticando che è stato il Fascismo a mandare a morire in guerra quegli italiani ai quali ora pretende di poter rendere omaggio.
Fu il Fascismo italiano a valutare male le forze in campo sopravvalutando la militanza tedesca e sottovalutando la militanza degli alleati francesi e inglesi, fu comodo mettersi con i meglio armati, contro i meglio motivati, accettando di prevaricare sui diritti fondamentali delle persone pur di ingraziarsi il favore dello straniero che gli prometteva vittoria e conquista.
A quell’epoca gli altri stranieri avevano colonie che fruttavano relativi ricavi in manodopera e in beni materiali vari, Mussolini prometteva di appagare la bramosia italiana suscitata dall’invidia degli italiani nei confronti degli altri Paesi conquistatori stranieri.
Alleanza Nazionale, rappresentata da La Russa (il quale prima era del Movimento Sociale Italiano, che raggruppava ex esponenti del regime fascista come ricordato dalla storia e anche da http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Sociale_Italiano e da http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_La_Russa ), non può rivendicare il diritto di decidere che oggi come sessant’anni fa sono i suoi quelli che sono dalla parte della giustizia (sostenendo che i suoi avversari politici siano dalla parte dell’ingiustizia) e il diritto di salire sul podio a pavoneggiarsi con l’evidente scopo di prendere consensi elettorali.
Spero che gli elettori prendano finalmente coscienza di tutto ciò.

Carlo Cattorini

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