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14 novembre 2008

Egregio signor direttore,
Sono il suo lettore Carlo Cattorini, di Gallarate.
Ho verificato che, se a Gallarate piazza Risorgimento non è funzionale, non è solo colpa del sindaco Mucci e non è giusto che lui debba fare da parafulmine.

Lo “Statuto Generale” di Gallarate (consultabile liberamente all’indirizzo “http://gallarate.comuninrete.comune.gallarate.va.it/mambogal/index.php?option=com_docman&task=docclick&Itemid=265&bid=75&limitstart=0&limit=50″) riporta nei due commi dell’articolo 2 le finalità del Comune:
” 1. Il Comune di Gallarate garantisce e promuove:
a) La partecipazione dei cittadini, singoli od associati, alle scelte politiche;
b) l’ordinata convivenza sociale e la sicurezza dei singoli e delle famiglie;
c) il perseguimento della piena occupazione dei lavoratori, la tutela dei loro diritti e la valorizzazione delle loro attitudini e capacità professionali;
d) la pari dignità sociale dei singoli e delle famiglie attraverso una politica di pari opportunità;
e) la funzione sociale dell’iniziativa economica pubblica e privata anche attraverso lo sviluppo di forme di associazione e di cooperazione;
f) l’attività delle associazioni di volontariato nel rispetto del principio della solidarietà;
g) il coinvolgimento di giovani all’amministrazione pubblica istituendo organi di rappresentanza delle specifiche esigenze e problematiche quali il Consiglio Comunale dei ragazzi, prevedendo figure con funzioni di tutoraggio che operino in funzione di supporto e ausilio al fine di raccordo con le attività del Comune.
2.Concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato, della Regione e della Provincia provvedendo, per quanto di competenza, alla loro attuazione.”
L’articolo 3 parla di tutela della salute ed è composto dalle due frasi: “Il Comune concorre, nell’ambito delle proprie competenze, a garantire il benessere fisico dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione. Assume iniziative perché si attuino le misure di sicurezza sul luogo di lavoro presenti nel territorio.”
L’articolo 4 parla di tutela della sicurezza: “I l Comune assume le iniziative più opportune per garantire a tutti i cittadini la sicurezza personale. Opera a tale riguardo in stretta correlazione con le autorità competenti in materia di polizia e ordine pubblico.”
L’articolo 6 parla di diritto alla tutela dell’ambiente:
” 1. Il Comune concorre a garantire la tutela dell’ambiente, quale diritto soggettivo e personale del cittadino.
2. Ai fini della tutela dell’ambiente, nell’ambito della legislazione in materia, il Comune promuoverà le azioni necessarie nell’interesse della Cittadinanza.
3. Il Comune attua piani per la difesa dell’ambiente nell’ambito delle proprie competenze ispirando la propria azione alla tutela, manutenzione e valorizzazione dell’integrità territoriale, del patrimonio storico, della qualità dell’ambiente fisico nella sua complessità. Privilegia iniziative che consentano il raggiungimento della massima tutela dell’ambiente anche in collaborazione con gli altri enti competenti.”
L’articolo 8 parla di assetto ed utilizzazione del territorio:
” 1. Il Comune promuove ed attua un organico assetto del territorio, nel quadro di un programmato sviluppo degli insediamenti, delle infrastrutture sociali e degli impianti industriali, commerciali, artigianali, del terziario e dell’agricoltura nel pieno rispetto della tutela paesaggistica ambientale.
2. Realizza piani di sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica.
3. Predispone la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria secondo le esigenze e le priorità definite dai piani pluriennali di attuazione.
4. Attua un sistema coordinato di traffico, di circolazione e di trasporti pubblici, adeguato ai fabbisogni di mobilità della popolazione avvalendosi degli strumenti pianificatori previsti.
5. Predispone idonei strumenti di previsione e prevenzione ed in caso di calamità coordina, nell’ambito delle proprie competenze, le attività di pronto intervento delle proprie strutture e delle organizzazioni ed Enti attivi nel territorio.”
Sempre nello statuto generale del Comune di Gallarate, all’articolo 12 è scritto “Sono organi di governo del Comune: il Consiglio Comunale con il Presidente del Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta.”
e alla fine del comma 2 dell’articolo 13 si può leggere “Il Sindaco tiene conto delle indicazioni del Consiglio.”
Il primo comma dell’articolo 15 è “I Consiglieri comunali rappresentano l’intera comunità locale senza vincolo di mandato. La loro posizione giuridica ed economica è regolata dalla legge. Ai Consiglieri compete l’azione d’indirizzo e controllo, nonché il diritto d’iniziativa e di informazione che deve ispirarsi ai principi della tutela dell’interesse generale della comunità, dell’imparzialità e della buona amministrazione.”

Il Consiglio Comunale non ha mai pensato di istituire una “commissione di indagine” sulla utilità (oltre alla fattibilità) della nuova piazza Risorgimento come invece l’articolo 17 gli dava facoltà di fare.
La Giunta Comunale, che ha collaborato con il sindaco grazie all’articolo 18 ed è composta dal sindaco stesso e da almeno 6 assessori da lui decisi, svolge con atti di tipo operativo le funzioni ad essa attribuite dallo Satuto stesso, dalla legge e dal regolamento.
Le finalità di queste funzioni svolte dalla Giunta Comunale dovrebbero essere le finalità del Comune recitate negli articoli che ho testè riportato all’inizio di questa lettera al direttore:
art. 2 (il Comune garantice e promuove la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche),
art. 3 (il Comune concorre a garantire il benessere fisico dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce deboli …com’è appunto chi deambula sulla carrozzella),
art. 6 (tutela dell’ambiente nell’interesse della Cittadinanza, integrità territoriale e patrimonio storico …come ad es. piazza Risorgimento, iniziative a favore dell’ambiente),
art. 8 (nel rispetto della tutela paesaggistica ambientale).
NESSUNO, nello staff del sindaco, dal sindaco stesso a Simeoni e agli altri, è arrivato a ragionare sull’utilità di spendere milioni di euro per cancellare un ambiente rasserenante fatto dal verde di 48 alberi secolari e sostituirlo con una rotatoria da sessanta metri di diametro con al centro il monumento ai caduti (…davanti al quale ovviamente nessuno si potrà più fermare) e con passaggi pedonali di fatto vietati alle fasce deboli (della popolazione) ricordate solo nell’articolo 3 dello Statuto.
L’unica spiegazione possibile di quello che è avvenuto a Gallarate negli ultimi quindici mesi è che
LE PAROLE “paessaggistica ambientale”, contenute nell’articolo 8 dello Statuto di Gallarate,
INTENDANO NON l’ambiente naturale
BENSI’ l’ambiente ideato e manufatto dalle persone che tuttora sono lì a fare da garanti delle proprie attività,
e LE PAROLE “interesse generale” nell’articolo 1, “interesse della Cittadinanza” nell’articolo 6, “interesse generale della comunità” nell’articolo 15
INTENDANO NON l’interesse del popolo sovrano
BENSI’ l’interesse semiprivato di pochi personaggi.
Ad esempio, invece di regolare un equo prezzo per gli utili servizi della navetta (il servizio gratuito navetta centro-mercato-centro) che aveva utilizzatori gallaratesi comunque altrimenti molto svantaggiati (anziani) che come frequentatori di luoghi di aggregazione (mercato) sono sicuramente disposti ad accettarlo… è stata soppressa la navetta, evidentemente gli anziani contribuiscono poco ad arricchire la comunità.

Non pretendo che la cittadinanza disapprovi i governanti, però vorrei che la cittadinanza esigesse l’agevolazione delle categorie svantaggiate e ottenesse una città da vivere.

Carlo Cattorini

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