Comune, dipendenti in rivolta per l’abolizione dei parcheggi
Assemblea tra i lavoratori: deciso uno sciopero di 3 ore
Riceviamo e pubblichiamo
Le lavoratrici ed i lavoratori del Comune di Gallarate dei palazzi Borghi, Broletto e servizi demografici, riuniti in assemblea il 21 gennaio
dichiarano
lo stato di agitazione per protestare contro la decisione dell’Amministrazione di sottrarre ai dipendenti un diritto acquisito: quello di parcheggiare vicino al posto di lavoro.
L’unica proposta fatta dall’Amministrazione, ora ritirata (ci vogliono sbattere fuori e basta), ovvero lo spostamento dei parcheggi al quinto piano (scoperto) del silo di Piazzale Europa, avrebbe comunque prodotto :
una serie di disagi appesantiti dall’ubicazione dei posti al quinto piano del silo;
un insicurezza nel futuro rinnovo della convenzione con i gestori del parcheggio privato, con il rischio di rimanere senza alcun posto dove lasciare l’autovettura;
una sottrazione del tempo di vita quantificabile in almeno 140 minuti alla settimana, persi per coprire il tragitto dal parcheggio al posto di lavoro, che peserebbe sui dipendenti;
Peraltro gli stessi posti previsti erano insufficienti se rapportati al numero dei dipendenti interessati da questo "scippo".
Di conseguenza, al fine di cercare una soluzione, l’assemblea
propone
l’utilizzo degli attuali parcheggi solo da parte dei dipendenti comunali, razionalizzando i posti disponibili e trovando una soluzione alternativa per chi dovesse rimanere escluso;
la verifica della possibilità di spostare uffici, dipendenti e parcheggi nell’ex area di proprietà dell’ENEL ed il congelamento delle decisioni prese dall’Amministrazione fino alla realizzazione di tale spostamento;
Al fine di sostenere tali rivendicazioni, l’assemblea indice uno sciopero di tre ore, con mobilitazione, da tenersi il primo giorno disponibile, esperite le procedure fissate da una ingiusta legge antisciopero.
Nel frattempo
Diffidiamo
sia l’Amministrazione dall’intraprendere atti unilaterali, a cui seguirebbero immediate iniziative, sia le singole sigle sindacali o delegati dal firmare accordi su presupposti diversi da quelli fissati in questa mozione e quindi lesivi della volontà dei lavoratori e delle lavoratrici.
L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dei palazzi Borghi, Broletto e Servizi Demografici del Comune di Gallarate
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