Dipendenti comunali in rivolta
In un comunicato la RSU annuncia la rottura delle trattative con l'amministrazione
| Riceviamo e pubblichiamo
Per mesi la R.S.U. ha avanzato richieste e presentato proposte all’Amministrazione Comunale su importanti problemi dei lavoratori comunali, ma per mesi non sono arrivate risposte o sono state puramente interlocutorie. Si evidenzia che la maggior parte delle richieste riguardavano l’applicazione di norme del contratto nazionale, rispetto al quale l’Amministrazione è quindi inadempiente. Ci riferiamo, in primo luogo, al più significativo istituto contrattuale, la PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE all’interno della categoria di inquadramento. Dopo aver attuato la 1^ progressione (in due scaglioni, rispettivamente con decorrenza 1.4.99 e 1.1.00) nel corso del 2001, la R.S.U. ha chiesto l’avvio della 2^ progressione, come avvenuto negli altri comuni. Di fronte all’immobilismo dell’Amministrazione la Rappresentanza Sindacale ha presentato una propria piattaforma quale base di discussione; come normalmente avviene in una trattativa ci si aspettava una controproposta, invece un altro rinvio … c’è sempre un "motivo valido" per rinviare: "aspettiamo il bilancio, aspettiamo la finanziaria, aspettiamo il cambio dell’Amministrazione, aspettiamo la verifica degli equilibri di bilancio" … chi più ne ha più ne metta!! E così uno dei principali istituti contrattuali rimane inapplicato; ma non è il solo: STRAORDINARI: da anni si viola la norma contrattuale che prevedeva nel 1999 un taglio del 3% della spesa per straordinari e via via una progressiva riduzione negli anni successivi. Anche il limite individuale di 180 ore annue in molti casi è stato superato (ancora una volta violando il contratto che stabilisce per eventuali deroghe l’obbligo della contrattazione decentrata). Ciò che sta dietro a tutto questo è che lo straordinario viene usato per garantire lavoro ordinario, atto gestionale non solo illegittimo ma anche deleterio dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro ed orientato a mantenere costantemente sotto organico servizi importanti per la collettività (come ad esempio la Polizia Municipale, dove si istituiscono nuovi servizi ma con lo stesso personale). PARASCOLASTICO: da 4 mesi (dopo 10 di trattativa!) la R.S.U. ha sottoposto un testo di accordo per il personale educativo del settore parascolastico che riguarda l’applicazione delle "code contrattuali" in materia di numero di ore a contatto con i bambini, monte-ore per formazione e aggiornamento, calendario scolastico ecc… tutto è rimasto fermo perché la R.S.U. ha chiesto pari diritti tra le lavoratrici in ruolo e quelle stagionali; MESSI NOTIFICATORI: inapplicata anche la norma (art. 54 CCNL 14.9.00) che prevede la possibilità di riconoscere un compenso ai messi notificatori che effettuano notifiche per conto di altri enti; ASILI NIDO – SCUOLE MATERNE: abbiamo chiesto di concordare il calendario scolastico del settore educativo, soprattutto ai fini della disciplina delle sezioni estive (artt. 30 e 31 CCNL 14.9.00), senza risposta; CONCORSI: da anni chiediamo il regolamento sui criteri per i concorsi e le selezioni (adempimento previsto dalla legge!!), invece i criteri si "adattano" di volta in volta; alla faccia della trasparenza. Potremmo continuare, ma ci sembra sufficiente. Stufi di essere presi in giro, i lavoratori, riuniti in assemblea il giorno 17.5.02 hanno approvato un ordine del giorno che dava tempo all’Amministrazione fino al 10 luglio per raggiungere un accordo con la R.S.U. su tutti i punti rimasti in sospeso. Niente da fare, anche nell’ultima trattativa del 4 luglio non abbiamo registrato alcun passo in avanti da parte dell’Amministrazione a livello nazionale si concordano rigide politiche di contenimento salariale, demandando alla contrattazione decentrata incrementi legati all’attuazione di diversi istituti contrattuali. In realtà l’Amministrazione adotta politiche di taglio della spesa per il personale rinunciando a stanziare risorse per la valorizzazione e qualificazione dei propri dipendenti … tante, troppo volte, i fatti hanno dimostrato che quando si vuole i soldi si trovano! La pazienza ha un limite, ora decisamente superato. Visto che con il confronto la situazione non si è sbloccata, non ci resta che dare seguito al mandato dell’assemblea generale dei lavoratori del 17 maggio scorso. Con questo documento comunichiamo all’Amministrazione e al Consiglio Comunale la rottura delle trattative, con la conseguente proclamazione dello stato di agitazione, e l’avvio, secondo tempi e modalità che verranno comunicate, delle procedure di conciliazione che precedono per legge l’indizione dello sciopero. R.S.U. COMUNE DI VARESE |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
Felice su Le regole cambiate in corsa e il crollo di fiducia delle imprese
Paola Rachele ganna su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
GrandeFratello su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.