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«Non vorrei che avesse ragione chi dice che la Provincia attua una politica miope per la risoluzione dei problemi viabilistici dell’asse della Varesina». Parole del sindaco di Tradate Stefano Candiani in merito al progetto proposto dai Comuni del saronnese per la risoluzione dei problemi viabilistici connessi alla costruzione della Pedegronda. Progetto che è stato presentato in Regione e al quale ha collaborato anche la Provincia. «Da quell’area dovrebbe partire anche la Varesina Bis – spiega Candiani – ma nessuno ha contattato i comuni interessati da questa nuova strada per cercare almeno di avere una visione più amplia della risoluzione dei problemi viabilistici che stanno attanagliando il sud della provincia. Sono mesi che chiediamo di sederci intorno a un tavolo comune per definire in modo omogeneo la soluzione dei problemi legati alla Varesina. E poi vediamo sulla stampa questo progetto». Secondo il sindaco di Tradate non bisogna ragionare «a compartimenti stagni. La Provincia sta ragionando per tratti territoriali e, visto che l’unione fa la forza, probabilmente da fastidio che il territorio sia unito in interessi ben precisi». Per quanto riguarda il progetto presentato in Regione dai comuni del saronnese, il primo cittadino tradatese si dichiara sorpreso «nel vedere che vengono risolti problemi di una parte del territorio pensando che il resto della zona non possa avere delle conseguenze». Infatti, il progetto pensato prevede una diminuzione del traffico per il tratto di Varesina da Saronno a Mozzate. «Da Mozzate in poi vi sarà un ulteriore incremento di traffico in arrivo dalla Pedegronda. Non si considera che il territorio necessita di servizi migliori». Candiani ha quindi deciso di scrivere una lettera alla Provincia per chiedere, in futuro, di coordinare meglio questo tipo di richieste del territorio. «Non vorrei che avesse ragione chi pensa che ci sia un interesse nel trattare in maniera separata il territorio – polemizza il sindaco – Probabilmente, si ha paura che, a parlare con tutte le parti interessate contemporaneamente, ci si trovi di fronte a un gigante politico ed economico notevole. Trattando i problemi in maniera separata vengono messi i paesi uno contro l’altro. Per inteso: non hanno sbagliato i comuni del saronnese, ma gli enti superiori che non coordinano una politica di sviluppo territoriale». Candiani sottolinea quindi la necessità e la convinzione di portare avanti la costituzione dell’Asse della Varesina, un’intesa tra i comuni attraversati dall’attuale statale 233. «Mi sarei aspettato, e mi aspetto ancora, che ci sia un coordinamento della Provincia o della Regione Lombardia per risolvere il problema della Varesina – conclude Candiani – Se non lo faranno loro, lo farà il comune di Tradate».
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