Metis in Olanda: rabbia dei troppi tifosi esclusi dalla trasferta
A ruba le iscrizioni per la trasferta in Olanda della squadra di basket. In due giorni oltre duecento richieste. Gli esclusi protestano: «Potevano organizzarsi meglio»
La Pallacanestro Varese torna in Europa…e iniziano i guai. La trasferta organizzata per seguire la squadra ad Amsterdam sta infatti innescando qualche polemica. Delusi sono i tanti tifosi che si sono sentiti negare il passaggio a causa dell’elevata richiesta. «In soli due giorni abbiamo avuto duecento adesioni – commentano dalla società sportiva – e purtroppo abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni per mancanza di camere d’albergo».
A scatenare l’ira degli esclusi una coincidenza non prevista: l’incontro di calcio Ajax Inter che si disputerà proprio il 12 novembre. «Abbiamo cercato in lungo e in largo camere d’albero per poter soddisfare le richiesti dei nostri sostenitori, purtroppo pare che la città sia esaurita. Anche la società milanese ha grossi problemi di organizzazione».
Sicuramente i tifosi nostrani non si consoleranno sapendo che anche gli interisti dovranno accontentarsi di una diretta televisiva. L’indice accusatore viene puntato contro la società che non è stata in grado di dimostrare un’efficienza migliore: «È la nostra prima esperienza dopo anni. Venerdì scorso avevamo solo 5 prenotazioni e già temevamo il peggio visto che avevamo bloccato le uniche 30 camere d’albergo scovate faticosamente in Olanda. Poi, in due giorni, siamo stati subissati di richieste. Abbiamo avuto adesioni per riempire altri due pullman oltre quello previsto. Purtroppo non abbiamo possibilità di dare anche un appoggio alberghiero, quindi, abbiamo chiuso le prenotazioni visto che il viaggio dura dodici ore e farlo in giornata sarebbe da folli».
La società di basket, comunque, tiene a precisare di aver dato solo un supporto ai "ragazzi della curva", veri organizzatori del viaggio: «Visto il successo dell’iniziativa, ci attiveremo per evitare in futuro il ripetersi di queste situazioni. Per il momento non possiamo che dispiacerci per i tanti tifosi che dovranno rimanere a casa ma assicuriamo la massima disponibilità in futuro per sostenere questo amore verso la squadra. Magari ci affideremo ad un’agenzia di viaggi che organizzerà tutti i dettagli».
Per il momento, quindi, rimane la rabbia, una rabbia dettata dall’amore per una società che è tornata a far capolino in Europa. Alla prossima occasione, quindi, e forza "biancorossi".
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