Reguzzoni: «Subito la Commissione Aeroportuale o la Provincia reagirà»

Il presidente di villa Recalcati chiede che il territorio venga rappresentato nella gestione dell'aeroporto

Riceviamo e pubblichiamo

"Troppi e inaccettabili ritardi. Troppe e inconcludenti riunioni. O la Commissione Aeroportuale per Malpensa nasce o, per farla finita una volta per tutte con i ritardi fin qui accumulati persino con motivazioni pretestuose, la Provincia non starà a guardare ma agirà, magari anche con azioni clamorose". Sono le parole con le quali Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese condensa l’insoddisfazione di Villa Recalcati per i continui rinvii che la procedura per la nascita della Commissione aeroportuale ha accumulato. "Non si può continuare a parlare di rumore e non attuare le procedure previste dalla legge per farvi fronte. E’ un affronto intollerabile per chi amministra e per chi vive vicino Malpensa" aggiunge Reguzzoni. L’insoddisfazione è tanto più accentuata in quanto è proprio la Commissione che deve definire le procedure antirumore da applicare a Malpensa. "La nascita della Commissione – spiega ancora il presidente della Provincia di Varese – è indispensabile per la definizione di ogni politica antirumore. In altre parole la Commissione è il primo, fondamentale passo per affrontare concretamente il disagio delle popolazioni che vivono intorno all’aeroporto". E’ infatti dai lavori della Commissione che scaturirà la definizione dei confini delle aree di rispetto (zona A, B e C), una volta valutati il piano regolatore aeroportuale, la pianificazione territoriale e urbanistica dei singoli comuni interessati dall’attività dell’aeroporto e le procedure antirumore adottate.

La vicenda merita un riepilogo. Il 31 luglio 1997 il Ministero dell’ambiente prevedeva, con proprio decreto l’istituzione, da parte dell’Ente nazionale dell’aviazione civile, di una "Commissione" in ogni aeroporto aperto al traffico civile. La Commissione si sarebbe dovuta costituire con i rappresentanti di Regione, Provincia, Comuni dell’area di Malpensa, Agenzia regionale per l’ambiente, delegati dell’Ente di assistenza al volo, delle compagnie aeree e di Sea. A presiedere i lavori doveva essere il direttore della circoscrizione aeroportuale. Questa Commissione non è mai nata "frenata" soprattutto dai continui incontri di un "Gruppo tecnico" chiamato a definire i Comuni che devono farne parte. Quando lo scoglio delle Amministrazioni da chiamare al tavolo della Commissione fu superato, una serie di richieste e adempimenti burocratici giunti nel frattempo, aveva finito per "stoppare" ulteriormente il decollo della Commissione stessa. Tra le altre, a determinare una serie di nuove rilevazioni, c’erano le osservazioni del comune di Somma Lombardo, osservazioni che – si legge in una lettera inviata da Annamaria Aspesi, sindaco di Casorate Sempione, a Francesco Federico, direttore della Circoscrizione aeroportuale – "si ritennero all’unanimità non accettabili". Nonostante ciò, i ritardi nella costituzione della Commissione sono proseguiti. Ritardi che, aggiunge la lettera del Comune di Casorate, "impedisce agli Amministratori locali di procedere ad una seria classificazione acustica del territorio". Per tentare di dare una spallata all’immobilismo che si era venuto a creare, l’assessore provinciale all’Ambiente, Francesco Pintus, il 25 luglio, in una missiva indirizzata sempre al direttore della Circoscrizione aeroportuale, scriveva testualmente: "Non ritengo improntato a serietà l’ulteriore protrarsi di una discussione sui dati (i dati del servizio Meteo, NdR) da utilizzare per la costituzione della Commissione aeroportuale, discussione inconcludente e che costituisce solo un intralcio per l’avvio dei lavori di una commissione che deve per contro essere al più presto operativa". Di fronte ai silenzi, Pintus annunciava anche che, da allora in poi, la Provincia avrebbe disertato un incontro interlocutorio fissato per il 29 luglio "riservandosi ogni valutazione ed iniziativa". A due mesi e mezzo di distanza dalla richiesta di chiarimenti inoltrata dall’assessore provinciale all’ambiente, nessuna risposta è giunta. E così, questa mattina, marco Reguzzoni ha preso carta e penna e scritto al direttore Enac di Malpensa, Federico, inviando la lettera, per conoscenza al Ministro dell’Ambiente Matteoli, al presidente della Regione, Formigoni, all’Aviazione civile, all’Ente di assistenza al volo, all’Arpa (l’agenzia regionale di protezione dell’ambiente) e alla Sea. Nella nota, quindici righe molto "secche", Reguzzoni chiede esplicitamente "di voler provvedere con la massima urgenza, all’istituzione della Commissione aeroportuale" in quanto i ritardi, "sono di grave nocumento pr tutto il territorio e l’aerostazione, creando una sensazione di abbandono nella cittadinanza che attende risposte e che, soprattutto, merita risposte". Il presidente della Provincia chiede infine "celeri rassicurazioni" in assenza delle quali preannuncia "eventuali azioni al riguardo".

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Pubblicato il 17 Ottobre 2002
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