«Ferrovie subito», l’Insubria unita sull’Arcisate-Stabio
Ticinesi, varesini e comaschi insieme per chiedere alle istituzioni di ridurre il traffico su gomma e investire sui collegamenti ferroviari transfrontalieri
Torna alla ribalta la Arcisate-Stabio. Dopo la levata di scudi da parte delle forze politiche e imprenditoriali italiane e svizzere, che hanno più volte ribadito la necessità del collegamento, ora anche gli ambientalisti scendono in piazza per sottolinearne l’importanza. La ferrovia, “cerniera” non solo tra le linee italiane e svizzere in una zona critica per i traspoprti, è anche prioritaria per unire tre aree di confine: il Varesotto, il Comasco e il Canton Ticino.
E questa “unione” di intenti verrà ribadita in una ricorrenza squisitamente estiva che avrà luogo sabato prossimo, il 9 luglio a Mendrisio in occasione della Festa del Falò nelle Alpi, tradizionale ritrovo che si ripete annualmente.
Il fine dell’incontro è proprio quello di mettere sotto il riflettore un collegamento unanimemente ritenuto fondamentale, ma che ha subìto nei mesi scorsi l’alt da parte Svizzera. Il governo federale aveva difatti opposto ragioni di carattere economico-finanziario alla realizzazione della tratta, che collega Arcisate alla stazione di Gaggiolo, in Svizzera.
Anche per questo motivo, a scendere in piazza per sottolineare l’importanza del collegamento saranno proprio gli ambientalisti italiani e svizzeri.
Alberto Minazzi e Michele Roda, presidenti rispettivamente dei circoli Legambiente di Varese e Como e Werner Herger segretario di ATA Svizzera (Associazione Traffico e Ambiente), affermano infatti che «con un investimento tutto sommato modesto è possibile ripristinare un collegamento di grande significato per migliorare i collegamenti tra area metropolitana milanese e Insubria. La ferrovia Arcisate-Stabio, nonostante attraversi un confine di Stato, deve svolgere un servizio di trasporto orientato ai passeggeri e di carattere regionale. In questi ultimi anni troppi politici hanno confuso le carte, vaneggiando di differenti scopi di questi pochi chilometri di ferrovia (il trasporto merci per esempio), del tutto incompatibili con le caratteristiche della tratta; con il risultato di rendere complicato un affare semplice e di diffondere preoccupazioni immotivate nelle popolazioni dei comuni attraversati. E’ ora di smetterla con le chiacchiere senza costrutto e di passare ad una seria valutazione tecnica dei progetti, per poter aprire i cantieri in tempi brevi».
Oltre alla Arcisate Stabio verranno trattati argomenti inerenti un problema negli ultimi anni spesso sottolineato dagli ambientalisti, vale a dire l’inquinamento estivo da ozono che, in questa estate calda e asciutta, si è mantenuto per molte settimane a livelli preoccupanti per la salute umana e per le colture e i boschi già messi a dura prova dalla siccità.
La manifestazione è organizzata dagli ambientalisti dei circoli Legambiente delle province di Varese e Como e da quelli ticinesi di SOS Mendrisiotto Ambiente, LiberAria, ATA , Iniziativa delle Alpi, WWF, Sindacato SEV, Greenpeace, Pro Natura Ticino, Gruppo di coordinamento ambientalisti della Svizzera italiana, Comitato contro al superstrada Stabio-Gaggiolo e con la partecipazione del Comune di Ligornetto i quali sintetizzano le loro richieste così
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