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Fa caldo ovunque tranne che nelle sedi delle circoscrizioni. Lì il clima è davvero gelido. La causa? Forse sarebbe meglio dire "le cause" ma la goccia che ha fatto traboccare il classico vaso è stata la discussione sul bilancio. Con un "effetto domino" dopo la circoscrizione 2 anche la circoscrizione 5 si è spaccata sull’approvazione del bilancio consuntivo del 2003. Procediamo con ordine. Lunedì 7 giugno il bilancio viene depositato negli uffici comunali, martedì 8 viene convocato il consiglio della circoscrizione 2. Meno di ventiquattr’ore per prendere visione di un malloppo consistente e complicato come il bilancio. La minoranza insorge: Lorenzo Macchi della Margherita e Giovanni Colonna Preti della Lista Fassa, Varese Città, chiedono che il punto venga rinviato per avere modo di analizzare con calma la documentazione: proposta bocciata. I due consiglieri lasciano l’assemblea. «E’ una vergogna – dice senza mezzi termini Lorenzo Macchi – non solo il "palazzo" è indifferente ai problemi e alle delibere assunte dal "parlamentino" ma nega uno dei diritti più elementari dei cittadini: sapere che fine hanno fatto i loro soldi. E’ bene che si dica che gli interventi deliberati e finanziati dalla circoscrizione, ad oggi non sono ancora stati realizzati. La domanda, quindi, a questo punto sorge spontanea: i soldi dove sono finiti?». E’ andata anche peggio in circoscrizione 5 dove la maggioranza è stata battuta proprio sulla questione "Rendiconto 2003". Stesso modo di procedere e stessa presa di posizione di alcuni consiglieri: il rappresentante della Margherita, Franco Rossi, fa notare che nessuno può avere avuto il tempo necessario per esaminare il bilancio ed esprime voto negativo. Gli fanno eco tutti i consiglieri del centrosinistra a cui si aggiunge Alessio Biason, ex leghista passato nelle file di An. A favore votano Lega e Forza Italia, si astiene Varese Città. E il bilancio non passa. «Il parere delle circoscrizioni non è vincolante – conclude Lorenzo Macchi – ma ha sicuramente una valenza politica. Il malessere è palpabile; questo è solo l’ultimo episodio, ma la cosa più grave è che non abbiamo ottenuto nulla di quello che è stato chiesto in tre anni, da quando siamo stati eletti. Che cosa ci stiamo a fare? Questa amministrazione prende in giro noi e i cittadini che aspettano interventi, alcuni dei quali davvero urgenti».
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