L’Anaconda si amplia e investe sui più piccoli

Trecento metri quadri in più destinati ai piccoli ospiti. La cooperativa di via Rainoldi riapre i battenti con alcune importanti novità

Dopo un anno di lavori, l’Anaconda inaugura un nuovo spazio tutto dedicato ai minori. La cooperativa ha potuto acquisire nuovi spazi all’interno dello stabile di via Rainoldi. Ci sono voluti, però, dodici mesi per rimettere a posto aule e corridoi ereditati oltre ad un impegno finanziario non indifferente. Sforzi che, però, da lunedì permetteranno all’Anaconda di offrire agli ospiti più piccoli stanze, sale giochi e luoghi associativi di tutto rispetto: «Grazie a questo ampliamento saremo in grado di aumentare il numero dei nostri bambini – spiega Elsa Barbieri, direttrice educativa del centro – saremo in grado di seguirne una quindicina, di età compresa tra i 5 ai 14 anni, e intraprendere con loro un percorso personalizzato che potrà continuare anche successivamente con le nostre altre attività».
Il centro di via Rainoldi, infatti, offre ospitalità ad una decina di persone, mentre il centro diurno è frequentato da circa 30 persone. Tutti gli ospiti presentano handicap di tipo psichico grave e gravissimo.

«Come cooperativa ci vogliamo concentrare sui bambini – spiega Piera Campiglio, una delle educatrici – perché è proprio in questa età che si devono intensificare gli sforzi per far emergere le risorse del singolo, per non relegarli già nell’isolamento della diversità, da cui è impossibile cui uscire in età adulta. Noi lavoriamo con progetti personali e mirati e creiamo percorsi che, a volte, sfociano anche nell’integrazione scolare e sempre, comunque, nell’acquisizione dell’autostima».
La sinergia con il mondo della scuola e i suoi operatori è uno dei principali obiettivi dell’Anaconda: «La carenza strutturale di fondi mette, a volte, la scuola in condizione di non riuscire a seguire da vicino i ragazzi disabili – commenta Elsa Barbieri – ma non ci si deve fermare alle strutture pubbliche. È la rete dei servizi socio assistenziali a doversi fare carico del percorso personale del ragazzo: noi abbiamo avuto molte positive esperienze di integrazione, lavorando con gli insegnanti».

L’integrazione è sempre il filo conduttore delle attività educative di via Rainoldi: «Il nostro punto di partenza è lo sguardo alla persona – racconta l’educatrice – La famiglia è coinvolta per individuare il percorso che, semestralmente, viene verificato e calibrato. Con noi i bambini si aprono alle più diverse esperienze di vita: usciamo a conoscere la strada, ad aver dimestichezza con il denaro, ad osservare la natura, e tante altre cose. E poi ci sono i laboratori, come quello teatrale, che coinvolgono anche i più piccoli. Importante, è far emergere le risorse di ognuno su cui lavorare per costruire".
I nuovi spazi, circa 300 metri quadri, permetteranno all’Anaconda di accogliere fino a quindici bambini. 
Lunedì prossimo anche in via Rainoldi suonerà la campanella e sono già attesi piccoli nuovi ospiti.


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Pubblicato il 03 Settembre 2004
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