Colletta alimentare: anche Varese farà la sua parte
Circa 70 i punti vendita coinvolti in provincia. L’anno scorso vennero raccolte 154 tonnellate di cibo
È arrivato il giorno della Colletta Alimentare ed anche a Varese e provincia tutto è pronto per recuperare le derrate che verranno donate dai cittadini all’uscita dei circa 70 supermercati ed ipermercati della nostra zona che aderiscono all’iniziativa.
Per dare il proprio apporto basterà recarsi a fare la spesa in uno dei punti vendita convenzionati: all’entrata saranno presenti i volontari del Banco Alimentare e gli alpini che consegneranno una lista di prodotti necessari: olio, pasta, riso, omogeneizzati e tanti altri alimenti non deperibili. Al termine della spesa gli articoli acquistati saranno consegnati agli stessi volontari i quali, è bene ricordarlo, non sono autorizzati a ricevere denaro. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Federazione Impresa Sociale della Compagnia delle Opere. Vi collaborano l’Associazione Nazionale Alpini e la società San Vincenzo de’ Paoli. La Colletta è inoltre sostenuta dall’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
«Alla Colletta di quest’anno parteciperanno oltre 4.000 punti vendita appartenenti a tutte le maggiori catene distributive presenti in Italia» spiega Vitaliano Bonacina, responsabile nazionale dell’iniziativa. «Tra i volontari del Banco, gli alpini e coloro che verranno a darci una mano stimiamo di coinvolgere circa 100.000 persone in tutta Italia, solo per quel che riguarda l’attività fuori dei supermercati».
Anche a Varese e provincia i responsabili scaldano i motori come spiegano Sebastiano Moretti e Norberto De Marchi, coordinatori della Colletta rispettivamente nel Varesotto e nell’Altomilanese. «Lo scorso anno nelle due zone la raccolta complessiva è stata di circa 154 tonnellate ed ha coinvolto 3.000 volontari». Numeri destinati ad un ulteriore incremento come sottolinea De Marchi: «Quest’anno nella sola provincia di Varese saranno una settantina i supermercati interessati, che diventano un centinaio se consideriamo anche quelli del legnanese i quali, pur essendo geograficamente “milanesi” sono di competenza della nostra area».
Sebastiano Moretti spiega invece il “destino” dei prodotti raccolti durante la Colletta: «Le derrate donate nella nostra provincia raggiungono due centri di stoccaggio, a Varese e a Fagnano Olona, dove vengono inventariate. In seguito comunichiamo l’entità e la tipologia delle merci al Banco della Lombardia che si trova a Paderno Dugnano. Da Paderno quindi ci arriva la lista degli enti di beneficenza convenzionati presenti sul nostro territorio e la quantità di derrate che devono essere destinate ad ognuno di questi, per cui nel giro di un mese avviene la distribuzione. Eventuali eccedenze saranno conferite al magazzino di Paderno».
La Colletta viene accompagnata da alcune iniziative che ne fanno risaltare il valore. «A Fagnano – è ancora De Marchi che parla – effettuiamo la “pallettizzazione in piazza” delle derrate raccolte. Gli alpini di Cairate ci hanno messo a disposizione un tendone dove vengono conferite le merci che vengono imballate, caricate sui camion e trasportate al centro di raccolta. Tutto sotto gli occhi della gente in piazza Alfredo Di Dio. Un modo per rendere tangibile la nostra attività ed avvicinare ancora di più le persone a questa iniziativa e sensibilizzarle sul problema della povertà». Un problema che, secondo l’Istat, colpisce ancora oggi il 12% della popolazione italiana raggiungendo, seppur in modo diverso, tutte le aree geografiche del Paese.
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