«Sarà il giudice a decidere, noi proseguiamo sulla nostra strada»

Air Blu precisa alcuni punti relativi alla causa per il fallimento di Azzurra Air

Air Blu, società di Ronchi dei Legionari interessata a rilevare l’attività di Azzurra Air Spa fa alcune precisazioni in merito alla situazione della compagnia aerea fallita in luglio.

«La cifra da noi stanziata per il ramo di azienda Azzurra Air è stata valutata prendendo in esame anche le attuali spese che la Curatela Fallimentare sta sostenendo per i locali – fanno sapere dalla direzione di Air Blu -, e che ammontano a circa 200 mila euro l’anno che Air Blu, in sede di offerta, ha previsto di tenere a proprio carico. Proprio in virtù di ciò è stato deciso lo stanziamento di una somma minima visto anche il precedente tentativo d’asta di novembre per la vendita della licenze era andato deserto a 300 mila euro quale base d’asta. In questo contesto ci sembrava uno spreco di denaro presentare delle offerte per l’affitto del ramo di azienda di fatto superiori alla base d’asta prevista per l’acquisto delle medesime cose».

 

Anche sulla questione dell’affitto dei locali appartenenti ad Azzurra Air Blu chiarisce alcuni punti: «Air Blu non è obbligata a formulare una offerta per i locali. E’ stata invece avanzata una proposta del G.D. dott. Limongelli il quale ha dichiarato di essere disponibile a valutare eventuali offerte di affitto dei locali e degli arredi che non si configurano nel articolo 2112 cc. sulla continuazione dell’attività. Va anche specificato che non è assolutamente corretto affermare che il giudice ha rifiutato le offerte perché non prendevano in esame il personale dipendente. Le ha invece rifiutate poiché una volta affittata l’azienda senza il personale licenziato, quest’ultimo avrebbe potuto impugnare il licenziamento e fare causa alla procedura. Con questa spada di Damocle la procedura ha quindi desistito dall’affidare l’azienda ed in particolar modo le licenze a chiunque optando per una semplice locazione dei locali per consentire degli introiti alla procedura».

 

Se Air Blu o Air Italy volessero presentare le offerte per la locazione dell’immobile  il giudice, il giorno 12 gennaio 2005, valuterà a porte chiuse le offerte pervenute. Il giudice Limongelli non ha posto come condizione essenziale l’esibizione di un piano per i dipendenti ma ha invitato eventuali offerenti a presentare un documento credibile dal quale risulti cosa vuole fare l’offerente nei locali e che intenzioni ha nei confronti del personale dipendente. Il tutto in un ottica di totale trasparenza.

Per quanto concerne le licenze nulla è stato ancora deciso. Il giudice ha dichiarato infatti che le licenze non verranno assegnate dalla procedura a nessuno. Questo almeno fino al 3 marzo del 2005, quando si riprenderà in esame la situazione del personale a quella data.

«Per quanto concerne le licenze di esercizio, attualmente – proseguono dalla compagnia goriziana- , Air Blu non è interessata a godere di tale asset dal momento che è stato comunque deciso di richiederle ex novo. La nostra attività si basa sul corto  e medio raggio e quindi eventuali special approval per i viaggi di lungo raggio oggi non sono di nostro interesse. Il nostro gruppo non è solo impegnato a rimettere in piedi Azzurra Air ma è impegnato anche a perseguire una strategia progettuale che preveda il reinserimento graduale del personale dipendente in virtù dei carichi di lavoro e senza dare false speranze al personale che ha già sofferto abbastanza per questa brutta situazione. Il tutto verrà espletato sotto gli occhi vigili di tutte le sigle sindacali che sono già state da noi coinvolte per questa attività. Non è nostra vocazione porci come i salvatori del settore del trasporto aereo in Italia. Se però c’è un soggetto che contribuisce a ricollocare 800 dipendenti è sicuramente il benvenuto: ciò  significa che ci sarà lavoro per tutti e si riuscirà a dare lavoro a tutto il personale dipendente che attualmente e a casa. Ci sembra un gran bel risultato. Non è neanche nostra intenzione “pescare” sulle rotte di vettori che in questo momento si trovano in crisi;  è invece nostra ferma intenzione riprendere l’attività sulle rotte che erano di Azzurra Air, ed eventualmente aprire nuovi mercati coinvolgendo laddove possibile anche altri vettori internazionali. Il progetto del vettore transpadano può essere una realtà importante dal punto di vista economico per il territorio varesino e per quello lombardo. Con Azzurra Air la questione è purtroppo chiusa, ma da oggi è aperta Azzurra Air Airlines che garantiamo fin d’ora a tutti non scomparirà dal mercato».

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Pubblicato il 05 Gennaio 2005
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