Veleni nell’aria: Sdi, «Potenziamo gli incentivi»

Favorevoli i Socialisti Democratici Italiani al blocco delle auto la domenica. Ma si deve fare di più

Riceviamo e pubblichiamo

I Socialisti Democratici Italiani di Gallarate condividono la scelta di vietare la circolazione degli automezzi per altre due domeniche: il 23 gennaio e il 20 febbraio e la circolazione a targhe alterne nei giorni 20 e 27 gennaio, il 3 e il 10 febbraio per favorire la riduzione dell’inquinamento atmosferico. Le conseguenze sono evidenti a tutti, l’inquinamento penalizza direttamente la qualità di vita dei cittadini e ne mina la salute.

Da molti giorni nell’area critica Milano, Como e Sempione si registra una media di 108 microgrammi al metro cubo di Pm10, superando in modo preoccupante i livelli di allarme. Le polveri sottili sono impalpabili e arrivano in profondità nei polmoni. Secondo uno studio, l’aria sporca uccide 10mila italiani ogni anno.

Pur essendo favorevoli i Socialisti sanno che da soli questi provvedimenti sono utili, ma inefficaci a risolvere il problema. Va trovata al più presto una soluzione radicale. Vanno indicate delle proposte concrete da parte delle autorità competenti, non palliativi.

Per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini gallaratesi bisogna fare opera di prevenzione ed evitare che l’inquinamento raggiunga gli altissimi livelli che hanno costretto al blocco totale del traffico, pena un forte aumento delle malattie respiratorie e i tumori. Per sollecitare e favorire l’utilizzo del centro storico nelle domeniche di chiusura al traffico è necessario che l’Amministrazione Comunale di Gallarate organizzi e favorisca manifestazioni e intrattenimenti per le vie e le piazze. In queste condizioni i cittadini gallaratesi e quelli dei paesi limitrofi frequenterebbero più volentieri le vie del centro storico. I Socialisti ritengono che debba partire al più presto il Piano Urbano del Traffico di Gallarate per una migliore viabilità cittadina e per ridurre sensibilmente il traffico in quelle vie che sono perennemente intasate dalle automobili come la via Torino, la via Ronchetti, la via Ambrosoli e soprattutto la via Milano che è la più inquinata e la più pericolosa della nostra città, basta controllare i dati della centralina e degli incidenti. L’aumento degli autoveicoli per raggiungere i Centri Commerciali di via Milano non viene accompagnato da adeguate contromisure viabilistiche che dovrebbero prevedere sia vie alternative per raggiungere Busto A., sia l’allargamento dell’assetto stradale nel tratto che va da via Ambrosoli alla rotonda presso la Melablu, sia con la costruzione di un sottopassaggio che colleghi direttamente via Milano con il quartiere di Sciarè all’altezza dei centri commerciali.

Per ridurre il traffico stradale e autostradale della provincia di Varese i Socialisti chiedono al governo e alla giunta regionale lombarda di potenziare e incentivare l’offerta di trasporto pubblico e scoraggiare l’uso dell’automobile. Invece della soppressione di molti treni, come è avvenuto in questi ultimi giorni da parte delle Ferrovie dello Stato, ne chiedono il potenziamento. Chiedono una linea ferroviaria efficiente che permetta ai treni di arrivare in orario. L’inefficienza dei mezzi pubblici costringe molti nostri concittadini a usare l’auto privata.

Bisogna adottare soluzioni reali e misure straordinarie per convertire il riscaldamento da gasolio a metano, controllare i fumi che escono da alcune aziende, potenziare le linee metropolitane e i parcheggi di corrispondenza, finanziare la ricerca per costruire un’auto che non inquina o che inquina pochissimo, favorire l’uso della bici nei centri abitati. I Socialisti ritengono che su questi temi i partiti di maggioranza e di opposizione debbano trovare un accordo.

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Pubblicato il 22 Gennaio 2005
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