Cinque Ponti, inaugurati i sottopassi di viale Diaz

«Una data storica per Busto e l'hinterland» secondo il Sindaco Luigi Rosa. Protesta di vari abitanti della zona per i disagi degli ultimi mesi

Oggi alle 14,45, il Sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa ha finalmente potuto inaugurare i nuovi sottopassi che mettono in comunicazione diretta viale Diaz con la statale del Sempione. Si completano così gli interventi principali dei lavori ai Cinque Ponti, mentre sono ancora da completare o realizzare la rampa di collegamento viale Diaz-Corso Italia,le mitigazioni ambientali e le passerelle ciclopedonali per l’attraversamento dei svincoli.

Palpabile la soddisfazione del Sindaco, che parla del 10 marzo 2005 come di una «data storica per Busto ma anche per l’hinterland» e ringrazia i cittadini per la maturità (e la pazienza, ndr) dimostrate. Rosa era accompagnato per l’occasione, tra gli altri, dall’assessore regionale alla Sicurezza Massimo Buscemi, dal direttore generale del Comune Claudio Mazzesi, dagli assessori Reguzzoni e Castiglioni e dai consiglieri Gigi Farioli e Sandro Orsi.

Altrettanto tangibile il sospiro di sollievo dei commercianti della zona, mentre alcuni residenti, decisamente irritati dopo mesi di disagi, non hanno nascosto il loro disappunto. Pierangelo Rogora, residente nella vicina via Dell’Acqua, ha contestato a lungo e con veemenza la nuova sistemazione del tratto terminale di viale Diaz, in particolare per la mancanza di passaggi pedonali e la potenziale pericolosità del restringimento di carreggiata (vedi foto sopra) da due a una corsia per chi entra in città.

Ma anche altri cittadini hanno segnalato problemi: «Nelle vie Adua e Dell’Acqua, che fungevano da percorso alternativo durante i lavori, ho assistito di persona a non meno di una dozzina di incidenti, di cui quattro o cinque davvero gravi» lamenta il proprietario di un bar della zona. «Ci avevano promesso che i disagi sarebbero durati fino a metà settembre, invece eccoci qua ai primi di marzo» rincara un anziano residente di via Adua. «Il traffico è stato continuo, abbiamo dovuto tenere chiuse le finestre tutta l’estate perchè avevamo un dito di polvere dappertutto. E nelle case da tre anni ci entrava l’acqua ogni volta che pioveva, perchè hanno rialzato l’asfalto per il passaggio del Giro d’Italia nel 2001. E i passaggi pedonali su viale Diaz? Come fa la gente ad andare a fare la spesa dall’altra parte della strada, con il traffico che c’è? Dov’è la tutela del pedone? Abbiamo mandato al Comune una ventina di raccomandate, ma senza risposte concrete».

Chi invece ha motivi di dirsi pienamente soddisfatto è il Coordinamento dei Comitati spontanei cittadini, che, pur non nascondendosi i problemi presenti e futuri del quartiere, ha apprezzato lo sforzo dell’amministrazione di coinvolgere i cittadini con assemblee e incontri, tenendo conto anche delle loro osservazioni, come nel caso delle passerelle ciclopedonali preferite dai residenti ai tunnel.

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Pubblicato il 10 Marzo 2005
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