Varese vola davanti a tutti
Varese-Climamio: 69-64. La squadra di Magnano supera la Fortitudo e si insedia in testa al campionato con Siena. Collins (32 punti) devastante
Sapori antichi al palasport di Varese. La squadra di Ruben Magnano vince con merito e autorità (69-64) contro i campioni d’Italia della Fortitudo Bologna e si piazza in cima alla classifica appaiata alla sola Siena. La firma della vittoria è quella di un DeJuan Collins mostruoso: la musica del "D J" varesino suona forte e rompe i timpani a tutti i diretti avversari in maglia biancoblu. Alla fine saranno 32 i punti del folletto dell’Ohio, devastante per Bologna e benzina da formula uno per il motore di Varese. Ma quella di oggi è una vittoria della squadra, un collettivo che comprende le folate di Hafnar, la difesa sui due fronti di Howell, la grinta di De Pol, e via dicendo: tutte qualità che, tramutate in impegno e difesa, hanno reso possibile questo risultato.
Masnago è una polveriera con più di cinquemila cuori targati Varese, come ai tempi delle sfide più accese tra biancorossi ed effescudati. Primo quarto di fattura bolognese, dopo che Hafnar accende la miccia nonostante alcune brutture di Collins contro il pressing. Saprà rifarsi. Green infila la prima tripla ospite e riequilibra il punteggio a quota 7. Ce n’è subito per gli arbitri che non sanzionano una manata dello stesso Green su un Garnett lanciato a canestro. Bagaric e Ress muovono centimetri e chili per il primo minibreak Climamio (7-11) propiziato anche da una retroguardia ferrea alla quale contribuiscono gli stessi lunghi. Garnett fatica; entra Becirovic e il pubblico non è tenero con lui, dopo l’annata interlocutoria passata qui. Il primo quarto termina con un errore di Collins ed una stoppata subita da Albano: 10-16 Fortitudo.
Si rientra su una tripla di Garris e con le due squadre che pressano dalla rimessa: la Fortitudo in maniera convinta, Varese soft. Esce un Albano fantasma per Fernandez che duella con Lorbek: in 20" un fallo per parte. Poi è ancora Hafnar a farsi notare da fuori. I grigi decidono di punire i contatti in modo originale, fischiando una serie infinita di falli in attacco. Collins (foto: www.simoneraso.com) inizia a carburare contro Fultz, sfrutta bene i liberi e va in dribbling (21-23 al 14′). Il pareggio si sente: tocca a Hafnar in contropiede impattare dopo una chiusura difensiva corale di Varese. Si va avanti a botta e risposta finché il ferro sputa fuori il tiro (Farabello) del possibile + 5. Magia di Collins al 24" subito restituita da un Green a tratti immarcabile (33-30) tanto che Hafnar è costretto a fermarlo con le cattive. Due pasticci nelle ultime due azioni negano a Varese un vantaggio che sarebbe stato meritato: la Fortitudo però non perdona alcuna ingenuità e manda tutti al riposo sul 33-34.
Collins conferma la crescita mostrata nella seconda frazione e va a siglare i primi canestri varesini della ripresa. Gli ospiti sono costretti a serrare ancora la difesa; ne fa le spese Albano, del tutto fuori partita nonostante la fiducia concessa da Magnano. A metà tempo è di nuovo Collins ad emergere: conduce la squadra contro il pressing, segna nel traffico e manda fuori giri Garris per il 41-36. Gli arbitri concedono di tutto a Bagaric in attacco, dispensato – evidentemente – dalla regola dei tre secondi. Allegretti è sfortunato ma fa il suo dovere su un Belinelli costretto a sua volta a spendersi su Collins. Solite scintille nella zona degli ultras ospiti, soliti punti del play di Varese dalla lunetta (45-38 al 26’30"). Bologna prova a difendere di fisico ma pecca dalla lunetta e permette ai padroni di casa di restare avanti, anche quando Becirovic trova due punti di classe pura in arresto. Si va in panca al 30′ con 5 lunghezze da difendere: 51-46.
Rientra Garnett, ma il fattore per la Climamio si chiama Lorbek che a cavallo dell’intervallo riavvicina i suoi. Becirovic, quasi a sorpresa, riporta la Effe in vantaggio con una tripla, ma il cuore di De Pol, scottato anni fa dalla Fortitudo, batte forte (gioco da tre e rimbalzo offensivo). Collins va a segno da tre (57-52) e stavolta è Bologna a fermarsi sulla difesa biancorossa che costringe Repesa alla sospensione. Il quinto fallo di Lorbek riapre il parquet a Bagaric schierato con Kommatos. Collins non si ferma mai: ringrazia Howell per gli aiuti in difesa, poi punge in attacco ad ogni occasione. Magnano perde Hafnar per falli a poco più di 4′, dalla fine sul 63-54, quando Repesa si ricorda di Ress, abbandonato in panca a lungo. Il coach ospite prova anche Mancinelli, non al meglio, per non lasciar nulla al caso e Bologna torna vicino con tre schiacciate (65-62). Howell sfida e batte i lunghi, Garris segna due liberi. A 1′ dalla fine Garnett sbaglia ma De Pol e Howell trovano un rimbalzo d’oro. Ress manda Collins in lunetta: 2 su 2 (69-64). Mancinelli fallisce l’assalto finale: in cinquemila e rotti si alzano in piedi. Varese vive ed è davanti a tutti. Come una volta.
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