Tentano un’estorsione, quattro in manette
L'arresto ieri in viale Milano: avevano appena ricevuto diecimila euro da un imprenditore
Sono finiti in carcere con l’accusa di estorsione le quattro persone arrestate ieri pomeriggio – venerdì 7 – nella zona di viale Milano a Varese al termine dell’operazione culminata con un colpo di pistola a scopo intimidatorio che aveva allertato abitanti e passanti.
Tutto ha avuto inizio a fine giugno quando un noto imprenditore varesino venne contattato da un 69enne svizzero, Giuseppe Francetti, residente ad Arbedo, che in passato aveva avuto rapporti di lavoro leciti con la vittima. Il Francetti, proprietario di alcuni locali pubblici (anche notturni) oltre confine, già ben noto alle forze dell’ordine elvetiche e con qualche piccolo precedente anche in Italia, incontrò poi l’imprenditore (che fin dal primo giorno ha denunciato l’accaduto alla Polizia) alle Grotte di Valganna. Nell’occasione il Francetti si fece accompagnare da due persone dall’accento slavo, particolarmente robuste che minacciarono fisicamente l’imprenditore.
Un secondo incontro è avvenuto invece in un bar di Valganna (del tutto estraneo alla vicenda). Qui sono state formulate le richieste di denaro: gli estorsori hanno chiesto dapprima ben due milioni di euro, poi la vittima ne ha promessi 200mila, impegnandosi a versarne una prima tranche di diecimila euro nel giro di pochi giorni. Nel frattempo però la Mobile aveva dato il via alle indagini, coordinate dal pubblico ministero Tiziano Masini: sulla base delle intercettazioni e di alcuni controlli i due uomini di origine slava sono stati identificati come Ivo Cicak e Mirko Culap entrambe croati sebbene nati in territorio bosniaco. All’incontro di Valganna inoltre hanno assistito alcuni agenti in borghese, i quali hanno segnalato la presenza di un quarto uomo con funzioni di autista e guardaspalle: Costantino Criscito, un calabrese residente in canton Ticino.
Si è così giunti al momento della consegna dei primi diecimila euro, programmata per ieri. In un primo momento l’imprenditore (le cui banconote erano state fotocopiate dagli uomini della Mobile) era stato invitato ancora in Valganna, ma all’ultimo momento i malviventi hanno cambiato il luogo dell’appuntamento, spostandolo al Bar Leoni, nella zona di viale Milano. Lì è stata consegnata la somma ai quattro estorsori; solo dopo l’uscita di scena dell’imprenditore sono intervenuti gli agenti accorsi con cinque pattuglie. Nell’occasione è quindi stato esploso il colpo di pistola udito da diversi passanti: lo sparo è stato a scopo intimidatorio vista la reazione e la prestanza fisica di Culap e Cicak.
«Non riteniamo che nella vicenda ci siano altri implicati» ha spiegato il capo della Mobile di Varese, dottor Franco Novati. «Per adesso non ci risulta che in Svizzera ci sia una rete organizzata della quale facevano parte i quattro, come hanno fatto intendere all’imprenditore mentre lo minacciavano. Però potrebbe trattarsi di un bluff per impaurire ancor di più la vittima». I quattro estorsori si trovano ora nel carcere dei Miogni.
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