Cassano si copre le spalle: ultimate le vasche sul Rile
Il sistema di controllo delle acque dovrebbe garantire una tenuta ottimale contro la maggioranza degli eventi alluvionali
C’ è voluto del tempo, ma finalmente Cassano Magnago è al riparo dalla maggior parte dei rischi idrogeologici. A parte fenomeni apocalittici, probabili solo una volta per secolo, infatti, il completamento delle vasche di laminazione del Rile a monte dell’abitato dovrebbe aver risolto per un bel pezzo i problemi, oltre a creare una zona boschiva di pregio naturalistico. Cassano se l’era vista davvero brutta in passato, in particolare nel 1992, quando aveva subito una devastante alluvione.
Le soluzioni adottate per adeguare e rendere finalmente funzionali le vasche di laminazione sul torrente sono state presentate a villa Oliva dall’ingegenr Riccardo Telò, progettista delle opere, alla presenza di autorità e tecnici comunali e regionali. Non ha voluto mancare l’assessore regionale al territorio Davide Boni, che ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto di più soggetti per portare a compimento "un’opera che troppo speso per mancanza di fondi altrove non è stato possibile realizzare". Per Boni resta da risolvere il nodo delle competenze: troppi i soggetti coinvolti in questo tipo di interventi, e in futuro l’Aipo – Agenzia Interregionale per il Po, ex Magistrato del Po, di cui Boni è al momento presidente – "andrà incontro ad un profondo rinnovamento ed ampliamento di funzioni".
Tecnicamente complesso l’intervento sul Rile, reso necessario, come spiega Telò, dalla tombinatura del corso d’acqua eseguita in passato per fare spazio all’abitato, con il risultato di creare una strozzatura nel deflusso delle acque. Da qui le alluvioni e la corsa ai ripari, ossia alla creazione di vasche a monte in cui l’acqua di un’eventuale violenta precipitazione possa rigurgitare e depositarsi temporaneamente, garantendo un deflusso più regolare a valle. Costruita un’ultima vasca a valle da 72.000 metri cubi di portata, con un sistema basato sulla sola pressione idraulica e che non richiede alimentazione elettrica (il misuratore di livello, elemento chiave per la sicurezza, si alimenta a pannelli solari), sistemate le golene (spazi di espansione delle acque ai lati del letto del torrente) con arbusti che favoriscono la riduzione dell’impatto della massa d’acqua, il più è fatto: possono partire i collaudi. Gli ultimi lavori richiederanno l’installazione degli impianti di monitoraggio da remoto, in modo che poi chiunque, via Internet, possa verificare i dati: il sistema dovrebbe essere implementato entro fine anno. Per la primavera sarà definitivamente tutto pronto, ma già ora di fatto Cassano può dormire sonni più tranquilli. "In idraulica non vi è la sicurezza assoluta, ma solo la diminuzione del rischio" spiega Telò: il sistema di vasche e paratie è studiate per resistere a tutto, meno un evento probabile non più di una volta al secolo. Anche in questo caso, però, i danni per la città sarebbero limitati.
Restano aperti un paio di problemi, diciamo così, accessori, segnalati dall’ingegner Telò e ripresi da Boni. Punto primo: i vandalismi. C’è stato chi ha utilizzato, negli ultimi anni, le cinque vasche già esistenti (la maggiore, di origine naturale, è quella più a monte), a mo’ di crossodromo, per spericolate e rumorose esibizioni, provocando danni alle arginature. In più vi sono stati gravi vandalismi a carico degli strumenti di misurazione, danneggiati o rubati per motivi che sinceramente sfuggonoa qualsiasi analisi razionale. Manca insomma una cultura del rispetto degli argini. Secondo, e non meno grave, la qualità dell’acqua del Rile resta pessima, segnala Telò; e non certo per colpa del comune di Cassano. Sotto i piedi dei cittadini scorre infatti quello che di norma è poco più di un rigagnolo infetto, a causa degli scarichi dei Comuni sovrastanti. Quel rigagnolo, con le piogge improvvise dirompenti diventate comuni negli anni, poteva trasformarsi in una bomba, senza i lavori. All’amministrazione Uslenghi che ha li portati avanti, a quella Morniroli che li ha visti infine completare, al Magistrato del Po (poi Aipo) che ha curato progetto e lavori, resta la soddisfazione di un’opera che può valere da esempio anche per altre realtà.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
Felice su Le regole cambiate in corsa e il crollo di fiducia delle imprese
Paola Rachele ganna su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
GrandeFratello su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.