Spaccio di droga ed immigrazione clandestina, tre arresti
Due spacciatori trovati con ben 170 grammi tra cocaina ed eroina. In manette anche un clandestino, denunciato un marocchino sulla cui auto c'erano un machete e mannaie da cucina
Giovedì sera i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Busto Arsizio hanno tratto in arresto tre persone in un bosco situato tra Busto Arsizio e Bienate che solitamente viene utilizzato dagli spacciatori per la vendita della droga.
Due degli arrestati, un marocchino 28enne ed un italiano 33enne residente a Dairago, devono rispondere del possesso di circa 170 grammi tra cocaina ed eroina, per un valore commerciale che può raggiungere i 25.000 euro. Da notare la posizione dell’italiano: spesso gli italiani, tossicodipendenti a conscenza dei luoghi e delle reti del consumo, svolgono la funzione di"pali" per l’attività di sapccio, ma questo sembrava aver "fatto carriera" all’interno del gruppo. I due spacciatori sono stati trovati in possesso anche di un bilancino di precisione e di un telefono cellulare che utilizzavano per i contatti con i tossicodipendenti loro acquirenti. Le indagini sullo spaccio competono alla Procura di Milano: infatti l’area boschiva, benché attigua al territorio di Busto Arsizio, è già nel Comune di Magnago, e dunque compresa nella provincia di Milano.
Un secondo marocchino di 24 anni è stato tratto in
arresto nella circostanza per la violazione della legge Bossi Fini, non
avendo ottemperato all’ordine del Questore di Varese di lasciare il
territorio nazionale. Il provvedimento di espulsione era stato
notificato allo straniero nel corso del 2007. Il giovane non si trovava con i due spacciatori: stava invece raggiungendo la zona di spaccio in auto, in compagnia di altri quattro nordafricani. Dal veicolo, perquisito accuratamente, sono saltati fuori un machete e quattro grosse mannaie da cucina: «mi servono per ammazzare i montoni» si è giustificato il proprietario dell’auto, un marocchino 31enne abitante a Busto Arsizio, denunciato a piede libero. Gli strumenti da taglio sono stati sequestrati.
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