Memorial Bisterzo: metti un sabato sera da guantoni roventi al Palaferrini
Sabato 9 maggio dalle 20,30 lo spettacolo della boxe e della kick: organizza Master Boxe, sul ring i migliori atleti dalle scuole locali
«Con Azzimonti ci siamo capiti al volo». «Lo credo, con il pugno in faccia che mi hanno rifilato!» È con questa simpatica battuta fra gli organizzatori e l’assessore allo sport che si presenta una manifestazione importante e ricca di valori sportivi come la terza edizione del memorial di pugilato Bruno Bisterzo, che sabato 9 maggio a partire dalle ore 20,30 animerà il PalaFerrini (via Ferrini, antistante il Liceo scientifico) con nove incontri di boxe e tre di kickboxing. La nobile arte e la sua più recente figlioccia nata dal fecondo incontro con il karate a contatto pieno, saranno dunque protagoniste della serata organizzata dalla Master Boxe di Cassano Magnago con il contributo e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Sul ring saliranno atleti di diversa esperienza e categoria: dai novellini in cerca di se stessi ai più quotati ed esperti combattenti, provenienti dalle scuole pugilistiche della nostra provincia per un clima che si annuncia, naturalmente, caldissimo. L’ingresso alla serata è gratuito. Presso il palazzetto si raccoglieranno offerte per l’associazione Bianca Garavaglia, che dal 1987 lotta contro i tumori infantili e dà supporto alle famiglie dei bambini colpiti da gravi malattie.
La serata vuole rilanciare la pratica del pugilato tra i giovani onorando la memoria di quel Bruno Bisterzo, pugile bustocco cui la guerra impedì forse negli anni ’40 di raggiungere la notorietà che avrebbe meritato. Bisterzo – di cui era presente oggi in conferenza stampa il figlio Gianni – fu atleta potente ed efficace, campione d’Europa dei professionisti nei pesi leggeri nel 1941, andando in Germania a strappare il titolo, e più volte (1940, 41, 42, 43, 45, 48) campione d’Italia sempre nella stessa categoria. Scomparve prematuramente nel 1955, a 41 anni, in un incidente stradale. Lasciò dietro di sè una viva tradizione pugilistica: quella della "Pro Patria Boxe" in cui era cresciuto atleticamente e umanamente sotto la guida dei maestri Lucio Papagni e Natale De Bernardi. Una tradizione che purtroppo ultimamente si è in qualche misura inaridita, non tanto perchè manchi la pratica o la volontà, quanto per carenza di spazi – e fra gli impegni richiesti al Comune dalle società sportive, c’è anche quello di uno spazio per questo sport, perchè «senza il Comune che si muove, la boxe è ferma: qui si pensa solo al calcio». E pure quello non naviga in acque troppo tranquille, come ben si sa. L’assessore Ivo Azzimonti, presentando la serata con gli organizzatori, non si è sbilanciato in promesse ma l’organizzazione di eventi come il trofeo Bisterzo «è un primo passo» per rilanciare questo sport «bello, seguito, e che ha poco a che spartire con la violenza». Al contrario, ribadiva il presidente di Master Boxe Livio Grandi, presente con il maestro Eligio Calandrino e l’atleta "di casa" Pasquale Totaro, non mancavano nella pratica sportiva del pugilato valori educativi e formativi per i giovani, che apprendono l’autodisciplina e il rispetto dell’avversario: «sul ring non si sale per uccidere». Andrebbe forse precisato più spesso a fronte delle periodiche sparate di qualche personaggio sopra le righe. Un ringraziamento sentito dagli organizzatori e dal Comune va infine agli sponsor che rendono possibile organizzare l’evento.
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