I genitori si rimboccano le maniche e sistemano le scuole
Nella cittadina la piccola manutenzione delle scuole sarà affidata direttamente all'attivissima Associazione Genitori, che cerca anche nuovi volontari
A Samarate i genitori dei bambini prendono cacciavite e pennelli e lavorano nelle scuole dei loro figli. Per ora non succede ancora, ma sarà così dall’inizio dell’estate, quando diventerà operativa la convenzione per i lavori di piccola manutenzione delle scuole del territorio, sottoscritta da Comune e Associazione Genitori Samarate. «Siamo alla bozza definitiva e l’accordo sarà firmato a breve» spiega il sindaco Leonardo Tarantino. La scelta dell’accordo con AGeS è stata dettata dalle rigidità e dai tagli imposti alla scuola pubblica, che hanno reso meno puntuali gli interventi negli edifici, fino ad oggi eseguiti direttamente dalle scuole. «Ages ci aveva fatto proposta: loro ci credono, noi anche. Questa è una sperimentazione, che si prevede inizierà a giugno e durerà fino a dicembre: le somme saranno messe a disposizione di Ages, che eseguirà i lavori tramite i genitori volontari piuttosto che con personale professionale per gli interventi più significativi».
L’accordo rappresenta una piccola sfida per l’Associazione nata due anni fa e molto attiva a livello locale, considerando che conta anche su un numero di soci non consistente: circa 70, di cui una decina attivi). In prima fila ci sono le mamme, che animano il servizio SupportAges, che sarà riproposto anche nei prossimi periodi di vacanza. Dietro al volontariato c’è anche la voglia di allargare l’esperienza: «Facciamo ancora fatica a farci conoscere e ad avere nuovi volontari: abbiamo voglia di trovare altre persone come noi che ci credono» dice Nicoletta Alampi, una delle mamme dell’associazione.
In attesa di conoscere come funzionerà la convenzione per la manutenzione, il sindaco Leonardo Tarantino saluta con entusiasimo il «fiorire di attività che non sono merito nostro ma che fanno bene alla comunità» e annuncia che il prossimo passo «sarà trovare una sede in spazi comunali», in aggiunta al piccolo magazzino per il materiale per le riparazioni.
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