Serre domestiche, occhiali ricicloni e un etilometro per smartphone
Proclamati sabato 4 ottobre i tre progetti vincitori di "Hack the Expo" il progetto di Wired Italia per dare vita ad un FuoriExpo creativo ed innovativo
Dalle serre domestiche all’etilometro per smartphone, fino ad occhiali davvero unici creati riciclando vecchie tavole da snowboard. Si chiamano MEG, Floome e Uptitude i tre progetti vincitori di Hack the Expo, il progetto di Wired Italia che ha come obiettivo la creazione di un FuoriExpo creativo e innovativo, capace di animare Milano (e non solo) durante i sei mesi dell’Esposizione Universale.
Il primo, MEG, è un sistema di serre domestiche open-source e connesse alla rete: il progetto è quello di installarne cinque in altrettante stazioni della metropolitana di Milano dove cresceranno cinque colture da cinque continenti, con le quali i cittadini potranno interagire in maniera interattiva.
Floome invece è un etilometro per smartphone che funziona senza necessità di batterie e ricariche, e permette all’utente di sapere quanto tempo è necessario per smaltire l’alcol presente nel sangue al momento del test, con la possibilità di contattare gli amici più vicini oppure un taxi per ritornare a casa in tutta sicurezza.
Uptitude, terzo progetto vincitore, nasce dall’idea di un giovane appassionato di snowboard che ha trasformato le sue vecchie tavole in occhiali da sole custom, prodotti interamente a mano con materiali di recupero e tutti diversi l’uno dall’altro.
Dopo una selezione iniziale, che dagli oltre 300 progetti arrivati alla redazione è scesa ad appena 21, i tre vincitori, che saranno sostenuti da Wired nella realizzazione della loro idea, sono stati proclamati il 4 ottobre durante un evento nella Galleria del Corso di Milano, dove per quattro ore si sono alternati sul palco speaker, performer e ovviamente gli aspiranti innovatori, ognuno con 3 minuti a disposizione per convincere la giuria.
L’evento è stato aperto dall’introduzione di Massimo Russo, direttore di Wired Italia, che ha “ufficialmente dato il via ad Hack the Expo, l’esposizione universale degli innovatori, delle persone, delle idee”. Franco Bolelli, direttore artistico di Hach the Expo, ha definito il progetto come “l’Esposizione Universale di chi fa, agisce, sbaglia, inventa e innova. Il nostro obiettivo è mettere al centro della scena chi fa da sé, chi costruisce, chi ci mette la faccia. Non è una questione di creatività, ma è l’unica soluzione possibile per il rilancio dell’economia di questo Paese: l’innovazione è la manifestazione naturale di ogni organismo. Quando smettiamo di innovare – ha concluso il filosofo – appassiamo lentamente. Hack the Expo è una sfida fondamentale, una sfida che noi vogliamo vincere”.
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