Gran Premio città di Varese: spettacolo, sport e solidarietà
Sabato 27 agosto all'ippodromo delle Bettole si terrà l’appuntamento più importante della stagione ippica varesina
Sabato 27 agosto all‘ippodromo delle Bettole si terrà l’appuntamento più importante della stagione ippica varesina. Giunto alla sua 65esima edizione il Gran Premio Città di Varese memorial Carlo Curti (presidente della Soc.Varesina dal 1970 al 1995), rappresenta una tappa fondamentale per gli amanti del galoppo nostrano, vuoi per la caratura dei partenti, che anche in tempi di magra rimane di livello, vuoi per lo spettacolo di pubblico, sempre molto numeroso e appassionato. (foto: la premiazione del Gran Premio edizione 2015)
La gara che rientra nelle corse di ippica nazionale si disputa sulla pista in erba sulla distanza dei 2300 metri ed è riservata ai cavalli di tre anni e oltre. Lo scorso anno vinse Shukal, allenato da Simone Vitabile e montato da Dario Vargiu, che correrà anche quest’anno ma con la monta di Federico Bossa. Il baio della scuderia Genets non avrà vita facile perché tra gli undici partenti ci sono sicuramente galoppatori in grado di contrastarlo, a partire dal top weight Darling Filly portacolori della scuderia Carafa. Ecco l’elenco dei partenti

Nel corso della serata sarà ricordato il cavallo Arson della Razza Ticino primo vincitore del Gran Premio. che ha portato la nostra Città alle cronache nazionali per importanza nel panorama ippico nazionale. Uno speciale intervento musicale sarà curato dalla banda “Giuseppe Verdi” di Capolago.
Gran Premio significa anche eventi collaterali, su tutti la serata di gala in favore di UVI Onlus, l’Unione Volontari per l’Infanzia e l’Adolescenza. L’associazione si occupa di garantire il diritto di ogni bambino di crescere in modo sereno ed equilibrato e di soddisfare i suoi bisogni sociali e culturali. Allo stesso modo UVI agisce a favore di bambini e ragazzi stranieri sopperendo alle loro difficoltà di integrazione. Ogni giovane viene affiancato da un volontario debitamente formato. Tra i progetti più recenti, un asilo per i piccoli profughi a Milano.
Presidentessa da anni dell’UVI è Maria Lodovica Badini, per tutti “Totò”. Classe 1926, famiglia di origine fornitrice ufficiale di cavalli di grande qualità per l’Esercito Italiano così come per la Casa Savoia. Fin da giovane si dedica alle operazioni umanitarie a partire dalla scuola di Assistenza Familiare. È tra le promotrici dell’Associazione Italiana Donatori di Organi e collabora con l’AIRH. Amante di cani e di cavalli di sé è solita dire: «Nella mia vita ho ricevuto sempre più di quello che ho avuto il piacere di dare sia materialmente, sia moralmente. Da ragazza volevo diventare una vecchia signora, bene o male ci sono riuscita. Spero di avere ancora qualcosa da dare, da dire, da imparare».
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