Non solo economia, il connubio tra Italia e Svizzera
Le relazione bilaterali tra Italia e Svizzera non si concentrano solo sull’economia. Altrettanto importanti sono la collaborazione, la comunità e i rapporti culturali
Le relazione bilaterali tra Italia e Svizzera non si concentrano solo sull’economia. Altrettanto importanti sono la collaborazione, la comunità e i rapporti culturali. Come succede con il Canton Ticino, spesso le linee di confine vengono dimenticate, proprio quello che succede tra buoni vicini. Oppure sono accentuate, quando le differenze tra le due realtà diventano inevitabili.
Però, le opportunità di crescita e di successo prevalgono. Aziende italiane possono trovare un futuro in Svizzera, mentre compagnie svizzere possono investire in Italia, dove le startup sono sempre più le benvenute. La digitalizzazione è un canale che funziona in entrambe le direzioni e non è certo un telefono senza fili con interruzioni e fraintendimenti.
Dalla Svizzera all’Italia
Planted è una giovane impresa svizzera fondata nel 2019 che crea un’alternativa vegetale alla carne animale. Prende un nuovo approccio all’alimentazione, che è nutriente, sostenibile e deliziosa. Anche se è 100% fatta di piante. Il menù (disponibile anche sulla piattaforma di ecommerce della compagnia) include pollo, kebab e la bistecca schnitzel. L’azienda crea anche prodotti in edizione limitata, perfetti per gli scettici. Recentemente, Planted ha annunciato nuovi finanziamenti in Italia.
“In Italia, crediamo ci sia molto margine di crescita in quanto si tratta di un mercato ancora agli albori se confrontato con gli altri Paesi europei,” ha detto Christoph Jenny, uno dei fondatori di Planted al Sole 24 Ore.
Se il mercato della carne vegana è ancora alle prime fasi in Italia, non si può dire lo stesso di quello bancario. Soprattutto se si tratta di grandi patrimoni che cercano professionalità e riservatezza, due qualità offerte dalla banca privata svizzera Lombard Odier. Anche questa realtà svizzera vede potenziale in Italia. In questo caso, per lo sviluppo del private banking, degli investimenti e della sostenibilità. La nuova strategia di Lombard Odier si concentra sui grandi patrimoni antichi, le vere e proprie dinastie italiane.
Tutti questi investimenti nel mercato italiano sono possibili grazie alla digitalizzazione e all’automatizzazione. Se tutto può avvenire online, le aziende non hanno bisogno di spendere denaro in grandi sedi all’estero. Per il loro sviluppo, è particolarmente utile il marketing automatizzato, un servizio veloce ed efficace che viene offerto da compagnie come Might.ch. Digitalizzando i processi, aziende come Planted e Lombard Odier possono concentrarsi su creare nuove opportunità di lavoro.
Dall’Italia alla Svizzera
Però, non sono solo gli svizzeri ad investire in Italia. Avviene anche il contrario. È l’esempio di URBI, un’azienda dedicata alla mobilità co-fondata dall’italiano Emiliano Saurin a Chiasso nel 2014. Si tratta di un’app che permette agli utenti di prenotare auto, scooter, servizio di trasporto pubblico e biciclette in diverse città europee. Infatti, URBI è presente in Italia, Germania, Spagna e Portogallo per un totale di oltre 15 destinazioni.
Altrettanto positivo è l’esempio di Simest, una società che agevola ed aiuta la crescita di aziende italiane all’estero dal 1991. Parte del supporto include il piano per l’espansione, gli investimenti diretti e i finanziamenti. Uno degli ultimi progetti annunciato da Simest è la collaborazione con AFV Beltrame Group, un’azienda vicentina che si sta espandendo nel mercato svizzero, dove esporta i suoi prodotti in acciaio e la sua conoscenza. È la qualità del made in Italy che va oltre confine dove trova un’economia stabile ed accessibile alle compagnie.
Insomma, la relazione tra Italia e Svizzera è una relazione che permette di scambiare investimenti, idee e conoscenze. E anche calciatori, dato che l’italiano Mario Balotelli è approdato nella squadra elvetica Sion, dopo partite sfortunate con la squadra turca Adana. I due mercati italiano e svizzero, seppur molto diversi, sono complementari. E vicini, tanto che (a volte) il confine sembra non esistere.
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