Controlli, ritardi e tensioni fuori dalla discoteca, serata movimentata a Cassano Magnago
La questura conferma i controlli e segnala una criticità tecnica poi risolta: l’ingresso è stato autorizzato. Tensioni fuori dal locale al momento dell'accesso
Doveva essere una serata di divertimento con un ospite atteso che poi ha effettivamente fatto saltare e ballare i tantissimi giovani arrivati, ma le prime ore della notte tra sabato 24 e domenica 25 gennaio al Cube Club di Cassano Magnago sono state decisamente movimentate, a giudicare dalle testimonianze arrivate in redazione.
Tutto è iniziato con un ritardo nell’apertura delle porte del locale. Il motivo, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, era un controllo ispettivo massiccio e approfondito condotto da Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco “per prevenzione – spiegano dalla direzione del Cube – a seguito dei recenti fatti di cronaca avvenuti a Crans-Montana”. In un comunicato gli organizzatori rivendicano che “con orgoglio diciamo che la nostra discoteca ha superato a pieni voti i controlli effettuati da vigili del fuoco, forze dell’ordine e prefettura di Varese”.
La questura ha confermato lo svolgimento degli accertamenti con una comunicazione stampa ufficiale nella quale emerge però una ricostruzione diversa. “Nella serata di sabato, la Polizia di Stato di Varese, con il supporto dell’arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, ha effettuato un accesso ispettivo presso un locale notturno della provincia, a seguito di alcune segnalazioni riguardanti il rispetto delle normative di sicurezza. Durante il servizio, coordinato dagli agenti della Divisione P.A.S.I. della Questura, sono stati effettuati tutti i controlli del caso, e i Vigili del Fuoco hanno ispezionato estintori, idranti e l’intero sistema antincendio. Nel corso dell’attività è stato rilevato un malfunzionamento dell’allarme antincendio, anomalia che avrebbe comportato l’impossibilità di accesso al locale ed il conseguente annullamento dell’evento in programma. Per garantire la sicurezza degli avventori, gli ingressi sono stati sospesi fino al completo ripristino dell’impianto. Dopo un intervento effettuato da un tecnico specializzato, chiamato con urgenza dai proprietari del locale, i Vigili del Fuoco hanno quindi effettuato un nuovo test, accertando il pieno funzionamento del sistema e la possibilità di accedere in piena sicurezza. Alle ore 23.30 è stata autorizzata la riapertura del locale”.
Mentre all’interno si svolgevano i controlli, all’esterno la situazione, tuttavia, si era fatta tesa. Secondo il racconto di un giovane presente sul posto, inviato alla nostra redazione, centinaia di persone si sarebbero accalcate davanti ai cancelli in un clima di disordine.
“La folla spingeva da ogni direzione, non si riusciva letteralmente a respirare,” racconta il testimone. “Alcune persone hanno avuto bisogno dell’intervento di un’ambulanza per dei malori. Quando finalmente hanno aperto, la pressione è diventata violenta e anche la gestione della sicurezza”. Il racconto prosegue con dichiarazioni che descrivono una situazione molto tesa. Sul posto si segnala effettivamente l’intervento di un’ambulanza nei pressi della discoteca poco dopo la mezzanotte.
In seguito, con il via libera all’apertura, il concerto si è svolto come da programma. Attraverso una nota ufficiale la direzione del Cube Club ha voluto chiarire la propria posizione, attribuendo il disagio esclusivamente a fattori esterni:
“I controlli, effettuati a sorpresa, hanno provocato lo slittamento del consueto orario di apertura di circa un’ora. Ci scusiamo con i clienti per l’attesa all’esterno sotto la pioggia, situazione non prevedibile e non imputabile all’organizzazione, ma la sicurezza dei nostri ospiti resta una priorità assoluta. Cogliamo l’occasione per ringraziare il personale delle forze dell’ordine”.
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