Il tempo non è sempre galantuomo
12 Novembre 2010
Egr. direttore,
si dice che il tempo sia galantuomo. A volte è vero ed a volte è falso ed è solo tollerante. È galantuomo quando lascia affiorare fatti che erano sconosciuti e permette di scoprire verità che non erano palesi. È tollerante, o addirittura mistificatore, quando fa sbiadire i ricordi, dimenticare fatti noti e provati e permette di falsificarli.
Prendiamo ad esempio la vecchia vicenda della cessione di Alitalia. Oggi c’è chi sostiene che “divenuto presidente del consiglio, Berlusconi ha bloccato questa operazione regalando l’azienda………”. È evidente che l’affermazione è contraria ad almeno due fatti incontestabili. Come prova penso basti il titolo di La Repubblica del 4/04/2008:
“Spinetta respinge controproposta sindacati. AirFrance lascia il tavolo delle trattative.”
Se si presta fede a La Repubblica, che non mi pare filoberlusconiana, si legge chiaramente che la rottura delle trattative è stata dovuta allo scontro fra AirFrance ed i sindacati. Non solo, ma l’articolo è del 4 Aprile e ciò vuol dire che se è vero che un Presidente del Consiglio si è messo di traverso, questo è stato Prodi, visto che Berlusconi è diventato Presidente del Consiglio un mese dopo ( 08/05/2008 ).
Per favore, se si vuol dimostrare che il tempo è galantuomo, cerchiamo almeno di non falsificare la verità storica.
Con i miei migliori saluti.



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