Treni pendolari: settimana da incubo
30 Ottobre 2010
È stata una settimana da incubo quella che si è appena chiusa per i pendolari dei treni FS sulla linea Luino-Gallarate-Milano Porta Garibaldi, con uno stillicidio giornaliero di ritardi su ritardi, che gettano benzina sul fuoco sulla già molto accesa polemica dell’aumento del 35% degli abbonamenti
mensili, previsti per il 2011, in seguito ai tagli della manovra del Governo.
Il malcontento è palpabile tra i pendolari che ogni mattina affollano i treni che da Luino portano a Milano Porta Garibaldi, anche se molti ormai, soprattutto i “veterani” sono rassegnati ai disservizi delle Ferrovie.
Tuttavia l’ultima settimana si è raggiunto probabilmente un triste primato. I dati che
di seguito riportiamo sui ritardi accumulati da lunedì 25 ottobre, a ben vedere, sembrano un bollettino di guerra: il 25 ottobre il treno nr. 20303 Luino-Porta Garibaldi delle ore 5.52 ha accumulato un ritardo di 15 minuti, quello delle 6.35 nr. 20307 un ritardo di 28 minuti, il nr. 20309 delle 7.23 un ritardo di 21 minuti, al ritorno il nr. 20336 per Luino delle 17.45 un ritardo di 32 minuti, e il nr. 20342 delle 18.52 un ritardo di 9 minuti.
Un po’ meglio è andata il giorno dopo 26 ottobre, quando all’andata gli stessi treni hanno accumulato ritardi di 5-12-10 minuti, e al ritorno 8 e 1 minuto. Mercoledì 27 le cose sono ritornate ad andare male con un ritardo in andata per il primo treno di 32 minuti, il secondo di 9 minuti ed il terzo di 37 minuti, al ritorno 11 minuti (treno n 20336). Il giorno seguente 28 ottobre ancora disservizi, con ritardi in andata di 24 minuti, 23 minuti e 6 minuti.
Una settimana da dimenticare quindi per i pendolari, che a causa dei continui ritardi dei treni, hanno perso coincidenze, ed hanno dovuto giustificare ritardi all’arrivo al lavoro al mattino, per poi al ritorno essere costretti ad attese snervanti prima di arrivare a casa la sera, spesso senza neanche sapere se e quando sarebbe arrivato l’agognato treno.
Ad esacerbare gli animi dei viaggiatori lombardi sono come si è detto gli aumenti previsti per il 2011 del 35%. Nella fascia 0-5 km si passa da 45,5 a 62,90 per l’abbonamento mensile, con un aumento annuo di 90 euro, mentre nella fascia 70-80 km si passa da 92 a 127,15 per l’abbonamento mensile, con un incremento annuo di 340 euro.
Insomma verrebbe proprio da dire “oltre il danno la beffa”, ovvero oltre ad essere sempre più impoveriti nelle loro tasche, i pendolari sono costretti quotidianamente a sopportare notevoli disservizi, senza potere realmente fare qualcosa per cambiare le cose.



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