SPI Cgil in piazza a Milano per chiedere la fine della guerra in Ucraina
"I valori a cui vogliamo ispirarci sono quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sul rispetto dei diritti umani"
Mai come in questi mesi cantare “Bella ciao”, la canzone simbolo della resistenza italiana, rimanda immediatamente a ciò che sta accadendo in Ucraina, come ha ricordato la senatrice a vita Liliana Segre. In occasione delle manifestazioni e iniziative in programma per il 25 aprile per l’Anniversario della Liberazione d’Italia, SPI Cgil Lombardia torna in piazza per chiedere che il conflitto termini definitivamente, evitando la prosecuzione fino allo sfinimento delle parti e un incalcolabile numero di vittime.
SPI CGIL Lombardia manifesterà a Milano dietro allo striscione “Resistenti per natura, insieme per la pace”, chiedendo a tutti gli iscritti e attivisti di filmare il loro #25aprile2022perlapace e inviare i video a SPI Cgil Lombardia (tramite WeTransfer a spilombardia@cgil.lombardia.it oppure via WhatsApp al 342 7435927).
Il messaggio sarà quindi “Siamo in piazza per ribadire ancora una volta che, i valori a cui vogliamo ispirarci sono quelli di una democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sul rispetto dei diritti umani, sull’accoglienza, sull’affermazione piena della legalità e sul rifiuto della violenza, in Italia, in Europa e in tutto il mondo” afferma Valerio Zanolla, Segretario Generale di SPI CGIL Lombardia.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.