Lo scontro elettorale è già bollente
Botte e risposte tra l'amministrazione uscente e la lista Centrodestra a meno di un mese dalle urne
«Rileviamo una dose di falsità e demagogia dannose per un serio confronto sui programmi» scrive in una nota firmata da Angelo Eberli la lista di Ielmini, facendo riferimento ad alcune affermazioni di esponenti del Centrodestra in occasione del primo incontro pubblico avvenuto nei giorni scorsi. In particolare l’amministrazione uscente insiste su un punto: «Si afferma il falso quando si dichiara che l’attuale maggioranza non ha rispettato il patto di stabilità: l’amministrazione Ielmini ha pagato fornitori e imprese per 600mila euro e ha anche rispettato il patto. Che la candidata del centrodestra non lo sappia, è la dimostrazione dell’incompetenza e dell’inaffidabilità di chi, fuori dalla realtà comunale, si propone alla guida del nostro comune».
Il comunicato del centrosinistra inoltre attacca le dichiarazioni espresse da alcuni esponenti avversari in occasione di una recente visita alla locale casa di riposo: «La Provincia, tirata in ballo per la realizzazione di un centro diurno, non ha alcuna competenza in materia» si legge, insieme alla conclusione che la visita di certi politici è stata solo una mossa elettorale.
Poche ore dopo invece è stata la lista di Giacon a emettere un comunicato per attaccare l’amministrazione Ielmini in merito alla recente denominazione di una rotonda – con monumento – in via Martiri della Libertà, dedicata al partigiano "Misto" Grassi, scomparso nel 1977. «Continua il comportamento scorretto del sindaco Ielmini e della sua giunta» scrivono le segreterie di PdL e Lega in una nota congiunta. «Il motto "me ne frego" relativo a leggi e regolamenti è diventato un pilastro portante dell’azione dell’amministrazione di centrosinistra». A essere contestato dal Centrodestra, oltre – si legge – «all’adozione del Piano di Governo del Territorio con una Vas incompleta e senza avere le prescritte autorizzazioni degli enti superiori» ci sarebbe appunto la delibera per la denominazione della rotonda, che sarebbe dovuta divenire esecutiva il prossimo 8 marzo (dunque in piena campagna elettorale). La cerimonia invece si è tenuta lo scorso 25 febbraio («prima – sostiene il centrodestra – che venisse pubblicata all’Albo Pretorio»), una "mossa" definita dal comunicato di Lega e PdL come «una brutta sceneggiata elettorale-propagandistica». Il documento del centrodestra verrà inoltrato a Prefetto e al Comitato regionale di controllo sulla par-condicio.
Insomma, come si vede, le acque elettorali sono già decisamente agitate.
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