Il cammino per Santiago attraversa anche il mare
Settimo giorno sul Cammino portoghese: una tappa particolarissima perché prevede anche la “traslatio“, un evocativo tratto in barca
Settimo giorno di cammino per un gruppo di pellegrini di Gallarate impegnati nel Cammino portoghese
7° giorno
Vilanova de Arousa – O Milladoiro 24 km
La tappa di oggi è molto particolare per un cammino, in quanto la prima parte prevede la risalita della Ria de Arousa e di una parte del Rio Ulla mediante un battello; questa traversata mira a replicare la “traslatio” ossia il percorso che i discepoli di San Giacomo fecero per riportare le spoglie del Santo a Compostela dopo la sua morte.
Lungo il percorso, sulle rive del fiume, sono disseminate 12 croci di pietra che compongono l’unica Via Crucis marittima del mondo. In uno di questi punti, su uno scoglio, le croci sono 3: una decicata a San Giacomo, le altre due dedicate ai suoi due traghettatori, Teodoro ed Atanasio.
Essendo questa area soggetta a variazioni sensibili dell’altezza dell’acqua dovute al fenomeno delle maree, la navigazione non avviene sempre agli stessi orari; il battello oggi è salpato alle 11.30 e, nonostante questo in alcuni punti l’acqua era talmente poca che si poteva vedere benissimo il fondale marino.
Appena allontanatici dalla costa di Vilanova abbiamo avuto modo di poter osservare le “bateas”, cioè le piattaforme per la coltivazione delle cozze, di cui la Galizia è la seconda produttrice mondiale dopo il Canada.
Il tutto mentre ci passa simpaticamente sotto il naso una famiglia di delfini.
Una volta sbarcati a Pontecesures ci incamminiamo verso Padron dove termina la variante spirituale ed il cammino si ricongiunge con la via tradizionale; dobbiamo quindi correre verso la chiesa di Padron per ottenere l’ultimo sello che ci permette in seguito di ottenere la “Pedronìa” ossia il certificato dell’aver percorso la variante spirituale.
Da qui in poi inizia una parte abbastanza dura di cammino che, sotto un sole cocente, ci porta fino a O Millaidoro, piccolo ma vivace centro appartenente al comune di Ames, penultima tappa del nostro cammino.
La stanchezza dei 140 km percorsi incomincia a farsi sentire, ma la la vicinanza dell’obiettivo ci aiuta a non pensarci troppo.
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