Caso Moschea: una Giunta, due posizioni
25 Luglio 2005
Egregio Direttore,
il vice sindaco di Gallarate, signor Caravati, cerca, con inopportune dichiarazioni, di giustificare la figuraccia che la sua amministrazione sta facendo sul noto caso della moschea.
Lui dichiara infatti di aver proposto agli islamici una struttura, in regola con il Piano regolatore, che – a suo dire – questi avrebbere potuto tranquillamente utilizzare.
Non si capisce allora perchè gli islamici abbiano potuto comperare, spendendo un mucchio di soldi, un altro edificio che è risultato ancora incompatibile dal punto di vista urbanistico. E qui c’è qualcosa che non quadra, dal punto di vista della logica.
Ma c’è di più : il segretario cittadino della Lega ha infatti più volte affermato – senza nessuna smentita da parte degli alleati – che «a Gallarate non ci sarà mai posto per una moschea, anche se in regola».
Questa affermazione è chiaramente contraria alla costituzione e stupisce che i loro soci di Giunta, tanto attenti a parole al rispetto della legge, la lascino passare sotto silenzio.
Ma, soprattutto, questa dichiarazione dimostra in modo lampante come almeno uno dei due personaggi stia raccontando una bugia. A questo punto chiariscano fra di loro chi è il bugiardo: alla cittadinanza forse poco importa.
A tutti noi cittadini basterebbe che gli amministratori risolvessero i problemi, anzichè cercarcene andando a fomentare odio razziale e religioso in un momento così delicato.



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