Zamberletti: “Il ponte sullo stretto si farà”
L'ex ministro varesino, attualmente presidente della società per la realizzazione dell'opera conferma la svolta del Governo dopo la lettera del ministro Matteoli
«Adesso si riparte». – Giuseppe Zamberletti, varesino e presidente della Società Ponte sullo stretto spa, già intervistato dal nostro giornale nel 2004, commenta ora a caldo le prime mosse ufficiali del Governo. «La lettera del ministro Matteoli che ci chiede di riprendere le attività conferma la volontà dell’esecutivo. Il ponte è considerata un’opera prioritaria».
Presidente ma i soldi ci sono?
«Vanno recuperati i due miliardi di capitale pubblico che il Governo Berlusconi aveva già stanziato e che poi Prodi, nell’ultima finanziaria, aveva dirottato su opere destinate alla Calabria e alla Sicilia senza meglio precisare quali».
Quanto costerà il ponte?
«Complessivamente, compresi gli oneri finanziari, circa sei miliardi di euro. La parte consistente sarà finanziata dai privati mediante la gestione delle attività una volta completato il lavoro».
Che tempi sono previsti?
«La Impregilo potrà riprendere la propria attività entro il 2009 e all’inizio del 2010 si potrà posare la prima pietra».
Giuseppe Zamberletti è al vertice dell’Istituto grandi infrastrutture, un centro–studi, fondato nel 1986 dai grandi costruttori di opere pubbliche dell’area pubblica, privata e cooperativa. Da qui la sua nomina fin dalle prime ore alla presidenza della società che dovrà realizzare il ponte.
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