Cinquecentomila euro per “la videosorveglianza” delle scuole
La Provincia ha deciso di investire per migliorare la sicurezza in venticinque istituti superiori. Escluso il liceo linguistico: lo stabile è in comproprietà
Le scuole prese di mira da vandali e bontemponi. L’elenco degli atti teppistici è sempre più lungo e i costi non più gestibili. Davanti a questa situazione, l’amministrazione provinciale ha deciso di investire in sicurezza, mettendo 500 mila euro a disposizione per acquistare sistemi di videosorveglianza in 25 istituti scolastici.
«Rendere più sicure le nostre scuole significa tutelare il patrimonio provinciale, ma soprattutto gli studenti che le frequentano. Per questo – ha dichiarato il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni – il nostro obiettivo per il prossimo triennio è quello di istallare sistemi di videosorveglianza negli edifici che tuttora ne sono sprovvisti».
«Stiamo ultimando l’istallazione di dodici nuovi impianti in altrettanti istituti – ha spiegato l’assessore all’Edilizia scolastica Gianfranco Bottini – in questo momento 1/3 dei nostri edifici è dotato si sistemi di videosorveglianza. Con il piano d’intervento preparato per il triennio andremo a dotare tutte le scuole di nostra competenza di sistemi di sicurezza all’avanguardia». Gli impianti video saranno quindi composti da telecamere con illuminazione a infrarossi per le riprese notturne ad alta definizione, consolle e monitor. Ogni impianto avrà, in media, 15-20 postazioni di ripresa e le immagini registrate verranno ciclicamente cancellate per la tutela dei diritti sulla privacy. «La presenza di questi sistemi di sorveglianza – ha affermato Bottini – è un deterrente per gli atti vandalici contro il nostro patrimonio scolastico, ma anche un sistema di monitoraggio per quanto accade nelle immediate vicinanze degli ingressi o dei cortili delle scuole. Quella di un controllo più efficiente è un’esigenza emersa durante gli incontri con i dirigenti scolastici».
Il piano sicurezza della Provincia di Varese non prevede, comunque, solo la videosorveglianza. Tutti gli edifici scolastici sono infatti dotati di impianti antintrusione, ovvero sistemi in grado di rilevare la presenza di persone in movimento negli ambienti scolastici e che vengono attivati negli orari e nei giorni in cui le scuole sono chiuse.
Tra gli istituti che beneficeranno dell’investimento non c’è il linguistico di via Brunico a Varese, scuola che ultimamente ha ricevuto qualche visita sgradita. In occasione delle intrusioni notturne, la vicepreside Oprandi aveva chiesto alle istituzioni di intervenire anche perchè l’istituto, che sorge in una zona poco battuta, dal giugno scorso non può più contare sul custode.
L’istituto, però, non è stato ricompreso tra i venticinque:il motivo è che lo stabile è in comproprietà con l’amministrazione comunale, mentre Villa Recalcati ha deciso di investire solo negli edifici di proprietà.
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