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Vorrei tanto che gli uomini imparassero che non è da uomini perdere il controllo

consegna pacchi
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5 Giugno 2025

Gentile direttore,

sono una mite signora varesina, neanche tanto giovane, che stamattina si è trovata a vivere una situazione di paura , di esplosione di rabbia, maschile e improvvisa, in un luogo dove certo non te lo aspetti. La tentazione sarebbe di far finta di niente, compatire il mentecatto, ma direi che a questo punto non si può più tacere. Veramente tolleranza zero! La lettera la firmo, ma se la pubblicate omettete il mio nome, ovviamente.

Dovevo mandare indietro un acquisto on line e mi sono recata in centro in uno dei vari servizi postali privati.
Entro, non c’è nessuno tranne l’addetto (impiegato? responsabile?) e un cagnolino accucciato.
Saluto, non ricevo risposta, ma l’addetto continua a tenere gli occhi fissi sul cellulare senza dar segno di aver registrato la mia presenza, manco fosse a casa sua, e non sul posto di lavoro.

Il cane ha tutto tempo di alzarsi, venire ad annusarmi e tornare indietro senza che mutasse qualcosa.
Alla fine il tipo mi rivolge uno sguardo, (non un buongiorno, né tantomeno un “desidera?”) e per smorzare la scena surreale, io, con un sorriso disarmato,dico: “il cane è stato più ospitale di lei” e……………..si scatena l’inferno!! Si alza da dietro lo sportello, mi si avvicina minaccioso urlando, apre la porta per buttarmi fuori, poi ci ripensa e, sempre fuori dalla grazia di Dio, prende il mio pacco e lo sbatte sul bancone inveendo contro ” Voi ( i clienti che gli danno da vivere) pensate di saper tutto!”

Mi dice: ” Lei mi ha offeso (!). Ho un familiare in ospedale, stavo scrivendo ai medici!!bla ,bla,bla….”
Tutto plausibile, ma sul posto di lavoro?
Ma non basava dire:”un attimo e sono da lei”?
Alla fine l’ho lasciato augurando pronta guarigione al familiare, ma io, che entro in un luogo aperto al pubblico, perché devo vivere una situazione del genere?
Se fossi stato un uomo grande e grosso avrebbe reagito così??

Ultima riflessione: il tipo mi ha aggredito verbalmente in nome della sua sensibilità (la preoccupazione per il familiare ricoverato), ma in fondo tutti gli assassini di donne, gli stupratori, gli odiatori social perfino di bambine, non sono (o meglio” non si percepiscono) come “persone sensibili, dall’animo delicato in preda alle emozioni??

Vorrei tanto che gli uomini imparassero che non è da uomini perdere il controllo!

Commenti

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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    Tutto bene e tutto condivisibile nella sua lettera….fino a che non ha preferito buttare la questione su di una differenza di genere…oramai essere uomini è una colpa a prescindere.
    Potrei portarle decine di esempi di donne che hanno fatto la medesima scena isterica….

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