Tra i tetti in beole spuntano parabole e pannelli solari
Marzio presenta il 3 settembre il progetto di comunità eco-tech realizzato con la Liuc di Castellanza. Si rafforza negli anni il binomio Marzio-università
Cosa ci fanno un professore fondatore dell’Unità di studi interdisciplinari per l’economia sostenibile della Liuc di Castellanza come R. Pack Dipant , un membro del consiglio di amministrazione dell’Enea e professore dell’università di Tor Vergata a Roma come Claudia Bettiol, due architetti e svariati professori universitari a Marzio, comune di poche centinaia di abitanti abbarbicato su un pendio della Valganna, lontano anni luce dal progresso forzato e dal rumore delle città? Semplice, presentano il progetto voluto fortemente dal sindaco Michele Sartoris denominato comunità Eco-Tech.
IL PASSATO – Come già in passato Marzio è meta di grandi menti quando ospitò economisti e fondatori di università come Angelo Sraffa, primo preside della Bocconi o Armida Barelli, presto beata e fondatrice dell’università Cattolica. Questa volta, però, professori e architetti presenzieranno ad un convegno per presentare la consistenza di questo progetto sviluppato dall’università Liuc di Castellanza. Il 3 settembre a partire dalle 18 si parlerà di sviluppo sostenibile a Marzio nell’edilizia e nelle energie rinnovabili, presentando il nuovo piano del governo del territorio, e nella tecnologia con la telescuola che è già una realtà.
IL PRESENTE – Il sindaco Sartoris crede molto in questo progetto e da qualche anno ha stretto alleanze strategiche per il futuro di un piccolo paese di montagna che sembrava destinato ad un lento spopolamento. Tramite la tecnologia wi-fi è riuscito, insieme ad altri comuni di valle, a portare l’Adsl e ad entrare nel ristrettissimo cerchio dei comuni dotati di telescuola (foto in alto) con un’aula multimediale collegata in video conferenza con la scuola media di Cunardo e con altre realtà in Italia. In questo modo ha di fatto portato Marzio fuori dall’isolamento tecnologico. Fondamentale l’aiuto di provveditorato e Provincia di Varese che hanno sostenuto e finanziato il progetto.
IL FUTURO – Ecco l’ultimo passo. Unire la tecnologia alla
sostenibilità economica ed ecologica del territorio (Marzio in un inverno particolarmente freddo) . Costruire case con le regole del risparmio energetico e dell’energia sostenibile allo stesso tempo, fare in modo che il paesaggio non venga snaturato e che il bel centro fatto di case tipiche non venga modificato è il nuovo passo dopo gli abusi, alcuni resistono ancora oggi, degli anni ’60 e ’70. Così, secondo Sartoris, una comunità di montagna può resistere all’inevitabile invecchiamento. L’appuntamento con la comunità eco-tech di Marzio è per lunedì 3 settembre, nel salone multimediale del Comune.
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