Tornano i pompieri di Viggiù. “Pochi soldi, ma ci proveremo”
Il ministero ha previsto l'istituzione dei vigili del fuoco cvolontari. il sindaco: "Ci piacerebbe ma dobbiamo fare i conti"
"Sono un pompiere di Viggiù". Pensate che bello, potersi presentare così. Roba da far pensare alla fila per l’arruolamento. Se davvero nella cittadina resa famosa dal film e della canzoncina, tornassero i pompieri. Con un po’ di fortuna, potrebbe succedere davvero. O meglio, il Ministero dell’interno ha previsto da tempo che i pompieri volontari tornino a Viggiù e il comune ci sta pensando seriamente, tanto da aver già dato un’adesione di massima. Unico problema: i soldi, la valutazione dei costi a carico dell’amministrazione.
Il progetto tuttavia è suggestivo e il sindaco Federico Rizzi non nasconde di essere molto allettato dall’idea: "Siamo interessati e già a suo tempo avevamo dato una nostra adesione, l’unico ostacolo è l’aspetto economico – spiega a Varesenews – non vorrei che fosse tutto a carico del comune, ma se si riuscirà a trovare una soluzione non troppo onerosa, non ci tireremo indietro. Il richiamo dei pompieri – continua Rizzi – è ancora fortissimo; siamo conosciuti in tutta Italia grazie a quel film".
Il ritorno dei pompieri di Viggiù sarebbe una nuova occasione di celebrità per il paese. Pompieri volontari, certo, ma non sarebbe nulla di diverso dagli originari pompieri, nati nel 1881 proprio come volontari, e smantellati nel 1962. Nel 1949, un film con tutte le star della commedia all’italiana dell’epoca, diretta da Mario Mattioli, sbancò i botteghini di tutta Italia consacrando la cittadina vicina alla Svizzera grazie a una canzoncina che ancora oggi è un marchio di fabbrica per la zona.
Il nome di Viggiù è certo il più suggestivo, ma bisogna ricordare che ci sono anche altri comuni coinvolti, in un progetto nazionale che prevede la nascita di diverse caserme di vigili del fuoco volontari. Dove l’addestramento è a carico dei pompieri, mentre ai comuni spetta custodire i mezzi e mettere a disposizione una struttura. Solo in provincia di Varese ne stanno nasceranno a Laveno e Tradate, mentre sono in fase di progettazione analoghi progetti a Marchirolo e Carnago. Ma solo chi si arruolerà nel paesino della valceresio potrà dire di essere un vero “pompiere di Viggiù” e gloriarsi dell’inno: "…Viva qua, viva là, viva su e viva giù viva i pompieri di Viggiù". Viene quasi voglia di dire: rivogliamo i pompieri di Viggiù.
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