Gallarate protetta dalle inondazioni
Completate le vasche di laminazione a monte della città: potranno contenere fino ad un milione e centomila metri cubi d'acqua
Anche Gallarate ha il suo bacino di laminazione. L’Aipo (Agenzia interregionale per il Fiume Po), ex magistero del Po, ha infatti completato i lavori per l’opera che eviterà alla Città dei Due Galli di essere inondata dalle piene dell’Arno. I lavori, cominciati nel 2001, sono stati realizzati in un’area agricola a monte di Gallarate, tra il Comune amministrato da Nicola Mucci e Cassano Magnago. Le tre vasche gallaratesi, costate in tutto, tra lavori e collaudi, 10.845.595 euro, saranno capaci di contenere fino a 1.100.000 metri cubi d‘acqua. L’opera, che è inserita all’interno del parco del Ticino, è anche stata soggetta a compensazioni e mitigazione ambientale.
Soddisfatto Paolo Caravati, vice sindaco gallaratese: «Un progetto importante per la città – commenta -, con la quale si eviteranno conseguenze dannose in seguito agli allagamenti che si verificavano in passato ogni 10 anni». «Abbiamo risparmiato circa 1 milione di euro e abbiamo avuto un ottimo rapporto con gli enti locali, meglio non poteva andare – spiega Davide Boni, presidente di turno dell’Aipo -. I lavori sono importanti, eviteranno allagamenti e danni a cose e persone. Le vasche di laminazione sono opere di impatto diverso rispetto agli argini tradizionali, sono necessari terreni da sottrarre al territorio, ma si evitano danni maggiori. Dobbiamo aprire una riflessione complessiva sul futuro del Po, ragionando con le altre regioni coinvolte: serve una pianificazione urbanistica fluviale, un disegno nuovo che tenga conto di variabili diverse come l’energia, le estrazioni di sabbia e altro. Entro il prossimo 31 dicembre bisogna decidere: la Lombardia è pronta a prendere un’altra strada e fare scelte diverse». Da tener presente infine, la richiesta dell’Aipo di una sorta di “sentinella” per tutelare il patrimonio delle vasche di laminazione: il controllo oggi viene fatto da Milano tramite il telecontrollo, ma serve un’autorità sul posto che controlli ed eviti vandalismi, già verificatisi a Cassano Magnano e in altre realtà. Gallarate si è detta disponibile a valutare ipotesi di collaborazione.
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