In consiglio suona “l’allarme ospedale”
Una mozione, approvata in consiglio, impegna il sindaco a tutelare il futuro della politica sanitaria in Valceresio
È allarme in Valceresio per il futuro dell’ospedale di Cuasso. L’ultima prova del disagio che si prova negli undici comuni dell’area è racchiusa nella mozione, approvata il 22 settembre scorso dal Consiglio comunale di Induno Olona.
La mozione impegna Sindaco e Giunta a prendere le misure necessarie « affinché venga garantita una politica sanitaria di Valle tale da mantenere e valorizzare le attuali risorse umane e strumentali già attive ed operanti sul nostro territorio; ad intervenire presso il Presidente della Giunta Regionale della Lombardia al fine di ripristinare una rete di servizi sanitari pubblici, nonché il rilascio del presidio ospedaliero di Cuasso al Monte, che siano realmente rispondenti ai bisogni di salute dei cittadini della Valceresio».
Le preoccupazioni per le sorti del plesso ospedaliero sono motivate da alcune constatazioni sull’andamento dell’attività ospedaliera e dall’accreditamento di 152 posti letto in strutture private fatto dalla Regione Lombardia nel campo della riabilitazione. Inoltre, negli ultimi anni, i continui ridimensionamenti dei servizi ( la specialistica territoriale, la diagnostica per immagini, il laboratorio di analisi chimico cliniche e le attività per esterni di
fisiochinesiterapia) senza l’annunciato potenziamento del poliambulatorio di Arcisate che, viceversa, ha visto assottigliare la sua offerta di prestazioni, non ha contribuito a migliorare la situazione.
Timori, dunque, ci sono, e sono stati espressi più volte, anche da parte dei dipendenti dell’ospedale. Il 28 settembre prossimo ci sarà un incontro tra l’azienda ospedaliera e i rappresentanti sindacali per parlare del laboratorio analisi, attualmente chiuso per i lavori di ristrutturazione in atto, ma sulla cui riapertura si nutrono forti dubbi.
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