Chi è convinto di poter respingere o far affogare la gente nel Mediterraneo non è un cristiano
28 Febbraio 2026
Egregio Direttore,
prima dell’alba di giovedì 26 febbraio sulla spiaggia di Cutro si è svolta una veglia in memoria delle vittime ( 94 persone, di cui 35 bambini) del naufragio avvenuto tre anni fa, sul quale le responsabilità del governo di centro destra sono assai gravi, essendo in corso un processo contro sei militari sotto accusa per i ritardi nei soccorsi.
A parte la dichiarazione di Roberto Occhiuto ” il naufragio è una ferita ancora aperta”, è da segnalare una magistrale intervista all’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, che nonostante le accuse e gli insulti via social, nel solco del magistero di papa Francesco ed ora di papa Leone XIV ha affermato ” chi è convinto di poter respingere o far affogare la gente nel Mediterraneo non è un cristiano”.
Questa intervista è successiva al dramma del ciclone Harry, con decine di corpi ritrovati sulle spiagge anche del mar Tirreno, per via delle correnti, e mentre la nave Ocean Wiking – stante l’accanimento demagogico del governo contro il meritorio operato delle ong -, dopo qualche giorno di navigazione ha sbarcato 147 persone nel porto di Livorno. Il fallimento del governo Meloni su queste tematiche è palese : mentre il 31° Rapporto sulle Migrazioni, promosso dalla
Fondazione Ismu, ha certificato che il peso della popolazione immigrata è salito a 5,9 milioni nel 2025, la premier nelle sue reiterate visite internazionali continua come un disco rotto a scagliarsi contro le presunte migrazioni irregolari, quando di fatto i canali d’ingresso sono molteplici, quotidiani e soprattutto silenziosi. Pertanto, non solo i centri in Albania sono assurdi e lesivi dei diritti delle persone migranti, oltre che una spesa folle finanziata dalle tasche dei contribuenti, ma, sempre riprendendo le parole di Lorefice, ” il problema è aver dimenticato che chi attraversa il Mediterraneo è prima di tutto un volto umano, una vita vissuta, un’attesa, una speranza”.
Infine, in relazione ai discorsi deliranti e carichi di odio pronunciati dai fautori della Remigrazione, nel
silenzio complice delle destre nostrane, ha fatto bene la Cgil provinciale a presentare il 6 febbraio lo studio statistico sull’immigrazione, elaborato dal centro Idos, nella città di Gallarate, che con la percentuale del quindici per cento è quella , proprio per il tessuto produttivo secolare che la contraddistingue, ai vertici con Brescia delle classifiche nazionali. Cordiali saluti
Gian Marco Martignoni



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