Un albero contro l’oblio: a Somma Lombardo l’opera nata dall’Alzheimer Caffè

Ospiti, familiari e volontari hanno inaugurato una creazione collettiva nata nei laboratori dell'associazione: rappresenta un segno concreto di inclusione, accoglienza e speranza

Un’opera che è molto più di una semplice installazione artistica. Ospiti, familiari e volontari dell’associazione Varese Alzheimer hanno inaugurato questa mattina, domenica 5 luglio, l’Albero della Vita, una creazione collettiva nata nei laboratori dell’Alzheimer Caffè cittadino che da oggi rappresenta un segno concreto di inclusione, accoglienza e speranza.

Il progetto giunge a coronamento di un percorso virtuoso iniziato tre anni fa con la formazione dei primi volontari e cresciuto nel tempo grazie alla stretta sinergia con il territorio e con l’amministrazione comunale. Ogni martedì pomeriggio il Caffè si trasforma in un porto sicuro per le persone affette da demenza e per i loro cari, e offre attività terapeutiche e di socializzazione che rispondono a un bisogno profondo e purtroppo in costante aumento, come dimostra la lunga lista d’attesa della struttura sommese.

A spiegare il profondo significato emotivo dell’opera sono state le stesse voci di chi il Caffè lo vive ogni settimana. La responsabile del progetto e del gruppo degli 8 volontari, Cristina Morelli ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine: «Siamo arrivati in tanti, quindi sono anche un po’ emozionata a vedere così tanti visi. Perché vuol dire che quello che stiamo facendo ha un buon riscontro, direi ottimo.

Il nostro cammino è cominciato tre anni fa ed è un cammino che evidentemente sta dando i suoi frutti, un cammino che non abbiamo fatto da soli. Questo è un progetto che, e anche la vostra presenza oggi lo manifesta, dimostra che il Comune di Somma Lombardo è una città accogliente, inclusiva, che che vuole valorizzare la persona anziana anche con le sue fragilità». Subito dopo, Maria a nome delle volontarie ha ricordato lo straordinario scambio umano che avviene in questi incontri, dove il tempo donato si trasforma in un ritorno immenso di sorrisi, affetto e legami che mettono radici nei cuori.

A Somma Lombardo l'opera nata dall'Alzheimer Caffè

L’Albero della Vita è nato da un’idea di Renzo Cunati, falegname con quarantasette anni di esperienza, che ha curato la parte manuale con il supporto dell’operatrice di arteterapia Elisa. La scelta dei materiali racchiude in sé una potente metafora del riscatto sociale e umano. Per realizzare la struttura è stato infatti recuperato il legno più umile, l’abete da imballaggio ricavato da bancali dismessi che erano ormai destinati a essere triturati nei container per diventare pannelli di truciolato. Quel legno scartato è stato invece lavorato, levigato e valorizzato nelle sue venature naturali, a dimostrazione del fatto che nessuno possiede un destino già scritto e che la bellezza può rinascere anche dove sembrava esserci solo fine.

Toccante la testimonianza di un familiare, che ha illustrato la simbologia dei dettagli cromatici e strutturali dell’installazione. Il tronco dell’albero evoca la forma femminile, simbolo della vita nascente, e si espande in rami ricchi di foglie verdi che rappresentano l’energia e la vitalità. Nel corso del suo cammino, tuttavia, l’albero prima o poi incontra l’ignoto e la malattia: una parte del tronco si tinge così di viola, il colore della trasformazione. Nonostante il mutamento, la pianta non smette di generare foglie diverse e armoniose, sostenuta da radici profonde e dal colore oro che illumina la chioma, simbolo delle capacità cognitive conservate, dei ricordi preziosi e delle competenze ancora presenti che continuano a dare dignità alla quotidianità della persona.

A Somma Lombardo l'opera nata dall'Alzheimer Caffè

Il momento culminante della mattinata ha visto alcuni degli ospiti del centro – Lina, Angelina, Aureliana, Michele, Francesca, Rita, Angelo, Andrea, Luisa, Corrado, Liliana e Gabriella – unire le mani per far cadere il telo e svelare l’opera .

All’inaugurazione ha preso parte anche il vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Manuela Scidurlo, che ha voluto esprimere la gratitudine dell’amministrazione comunale L’assessore ha posto l’accento sul valore fragile e fondamentale del supporto ai familiari dei malati, figure che troppo spesso vengono inghiottite dal dolore e dalla fatica dell’accudimento quotidiano fino ad annullare se stesse. Il Caffè di Somma Lombardo, in questo senso, rappresenta un argine alla solitudine.

 

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

di
Pubblicato il 05 Luglio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.