Luino e l’asfalto
10 Agosto 2026
Non sono qui per mettere in discussione l’importanza dei cantieri a Luino per il rifacimento del manto stradale, interventi fondamentali per la sicurezza di tutti. Tuttavia, ciò che forse si chiede ora è un po’ di attenzione nella fase conclusiva dei lavori: spazzare accuratamente la carreggiata ed eliminare i detriti in eccesso prima di riaprire al traffico non è solo una questione di decoro urbano, ma anche di rispetto per i beni e la sicurezza degli automobilisti e non solo.
Al rientro a casa dopo una giornata di lavoro o di commissioni, accosti l’auto, scendi e noti quella fastidiosa patina nera sulla carrozzeria. Ma il problema non si ferma alle quattro ruote; L’asfalto fresco, il bitume e la terra, lasciati sui bordi delle strade asfaltate finiscono in inevitabilmente per trasformarsi in un problema anche per chi si muove a piedi. Infatti, terminato l’intervento dei macchinari pesanti, la parte di carreggiata non direttamente trattata insieme ai marciapiedi, banchine e cigli stradali, rimane ricoperta da una scia di residui gommosi e pietrisco. Se per gli automobilisti il rischio è quello di trovare catrame incollato alle portiere, ai paraurti e ai cerchioni, per i pedoni la situazione non è da meno: basta fare qualche passo nei pressi del cantiere per ritrovarsi le suole delle scarpe impastate di nero.
Ora, lungi da me fare il confronto con altri paesi a noi vicini, in cui vengono fatti lavori di asfaltatura, ma ho avuto modo di notare che al termine dei lavori entrano subito in azione spazzatrici ad alta passione e squadre dedicate alla bonifica completa dell’area. Risultato: non resta a terra nemmeno una briciola di materiale, la strada torna immediatamente perfetta, decorosa e sicura.
Certo, stendere l’asfalto col caldo estivo è un’impresa titanica (anche perché, ironia della sorte, l’asfalto si stende proprio quando si squaglia pure l’asfalto!) Massima solidarietà per la fatica di chi lavora nell’inferno di calore dell’asfalto estivo.



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