Adamoli: “La sostituzione di Rotasperti lascia perplessi”
Le dichiarazioni del consigliere regionale sull'avvicendamento alla guida dell'Azienda Ospedaliera
Riceviamo e pubblichiamo
Le ragioni vere dell’avvicendamento fra Roberto Rotasperti e Carlo Pampari alla guida dell’Azienda Ospedaliera di Varese non sono state ben chiarite e dunque è difficile dare un commento sull’opportunità di questa decisione. Ho personalmente avuto momenti di forte dialettica e anche di polemica con il direttore uscente, tuttavia un cambio senza motivazioni chiare mi lascia perplesso. La mia sensazione è che Roberto Rotasperti paga anche errori non suoi, come la decisione sbagliata di localizzare il nuovo monoblocco dentro il vecchio Ospedale di Circolo e le insufficienze progettuali dello stesso monoblocco. Su entrambe queste scelte, ma soprattutto sulla prima, la città e la sua amministrazione comunale hanno dormito per più di un decennio e il territorio non è stato coinvolto. Per quanto riguarda invece le carenze qualche volta clamorose del Pronto soccorso e la gestione non sempre soddisfacente nella scelta dei primari e di altri importanti ruoli ospedalieri, le responsabilità non sono tutte attribuibili al Direttore generale ma anche alla politica sanitaria regionale e ai suoi registi conosciuti ed occulti.
Non è mai stata nemmeno completamente intesa, nel recentissimo come nel remoto passato, l’importanza straordinaria della facoltà di medicina dentro l’Ospedale. Mi aspetto ora che Ospedale e Università comincino a parlarsi con grande e reciproco rispetto e con proposte chiare e trasparenti.
Solo così, e con il coinvolgimento della città per gli aspetti strategici soprattutto in materia di viabilità e parcheggi, si potrà migliorare sostanzialmente le prospettive di una realtà sanitaria che ha punti di eccellenza ma che tutti vorremmo meglio in grado di risolvere i bisogni di tutti i cittadini.
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