Ferno è tra i Comuni beneficiari del Fondo per la legalità: assegnati quasi 7mila euro
Il Comune riceverà 6.985 euro dal fondo nazionale destinato alla promozione della cultura della legalità e alla tutela degli amministratori locali vittime di intimidazioni. Le risorse saranno investite in progetti e incontri rivolti a scuole e cittadinanza.
Ferno è tra i 427 enti locali italiani che riceveranno risorse dal Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori per il 2026.
Al Comune sono stati assegnati 6.985 euro, nell’ambito di una dotazione nazionale complessiva di 6 milioni di euro. Il fondo è stato istituito con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura della legalità e offrire un supporto agli amministratori locali che abbiano subito intimidazioni legate all’esercizio delle proprie funzioni.
Le risorse destinate a Ferno saranno utilizzate per promuovere iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza. Tra gli appuntamenti già programmati per il 2026 figurano incontri dedicati ai temi della legalità, tra cui quello con il presidente dell’associazione Scorta Falcone. Quattro Savona 15 e un’iniziativa con il Comitato Giovani Cecchettin.
«Ricevere un fondo di questo tipo non è motivo di soddisfazione, perché evidenzia come ci siano ancora situazioni che richiedono un rafforzamento della cultura della legalità», commenta il sindaco di Ferno Sarah Foti – Vista da fuori, amministrare un Comune può sembrare un’attività fatta soltanto di riunioni, delibere e ordinaria amministrazione. La realtà è spesso molto diversa. Amministrare un paese non è sempre semplice e, nel corso del proprio mandato, ci si può ritrovare ad affrontare persone e situazioni inimmaginabili e difficili persino da comprendere, che nascono all’esterno e, talvolta, purtroppo anche all’interno delle dinamiche stesse dell’ente. Situazioni alle quali bisogna fare fronte con coraggio, responsabilità e schiena dritta».
Secondo l’amministrazione comunale, il contributo permetterà di ampliare le attività già in programma e di svilupparne di nuove. «Questo contributo ci permetterà di potenziarle, ampliarle e calendarizzarne di nuove, perché la legalità non può essere soltanto una risposta di circostanza da sfoderare quando accadono fatti gravi o disdicevoli: deve essere soprattutto educazione, consapevolezza, prevenzione e partecipazione».
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