Bretella A8-A26, via alla protesta dei sindaci contro i pedaggi
Parte da Sesto Calende la rivolta anti-pedaggio. Il sindaco: anche noi come i comuni sulla A8
«Basta pagare i pedaggi sulla A26, quell’autostrada è un salasso». Queste le parole di Eligio Chierichetti, sindaco di Sesto Calende e capofila della protesta contro il pagamento dei pedaggi sul raccordo tra la A8 e la A26 per i residenti della fascia di comuni che sono attraversati dalla bretella. «Tutte le amministrazioni vicine a noi senza distinzione tra le varie province e regioni alle quali apparteniamo – continua il sindaco battagliero – sono d’accordo su questa battaglia. Quindi chiederemo ad Autosrtade di riportare la disposizione di caselli e barriere come erano qualche anno fa quando il biglietto del pedaggio si prendeva dopo Borgomanero per la A26».
Attualmente, infatti, i cittadini della fascia di comuni che si affacciano sull’autostrada sono costretti a prendere il biglietto ad ogni casello e a pagare ad ogni uscita anche dopo pochi chilometri. Questo significa pagare una vera e propria tassa di circolazione nei propri comuni anche solo pera andare a lavorare. «In fin dei conti noi vogliamo solo avere pari diritti con i cittadini della fascia di comuni ìche si affaccia sulla bretella che da Varese porta a Gallarate – conclude il sindaco – infatti con la barriera unica a Gallarate tutto il tratto di autostrada tra il capoluogo fino all’ulltima uscita prima di Gallarate è gratuito».
A causa di questo pedaggio quotidiano molte persone che prima utilizzavano l’autostrada per gli spostamenti tra un comune e l’altro ora si servono delle strada comunali e provinciali aumentando del 30% il traffico sulla rete stradale. Presto i sindaci di comuni quali Arona, Angera, Dormalletto, Castelletto Ticino, Vergiate e, forse, la Provincia di Novara si riuniranno nella protesta con un’uscita pubblica. «Stiamo solo aspettando l’adesione della Provincia di Novara – conclude Chierichetti – e poi partiremo con iniziative comuni per far cambiare idea ad Autostrade». Si apre così una nuova protesta contro autostrade dopo quella che ha colpito l’Autolaghi l’inverno scorso quando sindaci e il presidente della Provincia Reguzzoni protestarono vibratamente contro i pedaggi sull’Autolaghi in seguito alle continue code che dsi verificano tutti igiorni sulla bretella.
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