Forza Italia: rimpasti di metà mandato
Valzer di poltrone in casa forzista: sale la componente di Cl. Stabile quella giudata da Ermolli. Sempre a bocca asciutta l'anima laica
Forza Italia sta per terminare il “tagliando” di metà legislatura. Si è proceduto infatti a una revisione del motore del partito a Palazzo Estense e nelle varie aziende collaterali, sta per essere mandata in pista la nuova macchina oggetto di ritocchi.
I mutamenti, effettuati a colpi di lima e non di martello, sembrano rispettare vecchi patti di alternanza tra le correnti più che rimediare a situazioni deficitarie. Gli schieramenti interni di Forza Italia sono quattro. I più importanti sono tre: c’è quello che fa riferimento a CL e che ha un consulente del calibro di Sabatini; consistente pure il gruppo guidato da Ermolli mentre la componente di matrice laica in Comune è rappresentata da Soletta.
Ed ecco le novità. Elio Battipede, salvo contrordini dell’ultima ora, è destinato alla presidenza dell’AVT. Non ha competenza specifica, le opposizioni hanno quindi massacrato la sua candidatura. In certi casi il buon senso vale quanto la competenza specifica :lo devono avere pensato a Forza Italia e hanno optato per Battipede.
A guidare l’Aspem si vuole Taddei che lascerebbe uno dei tanti assessorati virtuali della Giunta Fumagalli. Virtuali perché tra mancanza di soldi, di strategie e progetti realizzabili, da anni l’amministrazione comunale gestisce il nulla: infatti dal 1992 le guide leghiste della città autonomamente hanno prodotto solo sogni e qualche rotatoria.
A sostituire Taddei, che è un fior di professionista, ecco Galparoli, nella vita affermato commercialista, in politica oggi indicato come ciellino. Stanno ritornando a grandi passi i voraci fantolini di una volta.
Inevitabilmente a bocca asciutta la quarta corrente, quella dei protestanti ovvero Laura Valvano, Vincenzo Agrifoglio, Laura Morlotti e Federico Bregonzio. E’ il gruppo-contro, quattro graffianti gatti che si ispirano al bartaliano “gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare”.
Si parla infine anche di due nuovi vicesegretari forzisti in Varese. Cuniberti e Peppino Agrifoglio, padre di Vincenzo. In casa Agrifoglio sono pericolose le discussioni politiche.
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