«Non vogliamo due candidati, altrimenti non voteremo»
Lettera aperta di un gruppo di elettori ulivisti
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Al coordinatore dell’Ulivo Ai segretari provinciali dei partiti dell’ulivo Siamo un gruppo di elettori dell’Ulivo da sempre: votanti nell’area dei partiti di centro sinistra, poi elettori della coalizione che ha vinto nel 1996. Pur non essendo sempre d’accordo su tutto, ma profondamente convinti del fatto che far parte di una larga coalizione preveda l’accettazione di scelte non del tutto condivise, abbiamo sempre votato e sostenuto anche concretamente l’Ulivo: per "spirito di responsabilità" quindi, come sempre siamo stati chiamati a fare e come eravamo convinti fosse giusto fare. Ciò che ci ha spinto a scrivervi sono in particolare gli ultimi minacciati avvenimenti, come la prospettiva di avere alle prossime elezioni comunali due candidati che si riferiscano all’area del centrosinistra. Per noi questo è veramente troppo: non VOGLIAMO VEDERCI "OFFRIRE" DUE CANDIDATI DELL’ULIVO. Sarebbe un colpo troppo grosso, oltre che una mossa politica stupida prima ancora che suicida. Non ci sentiamo però nemmeno di avallare ancora il percorso e il metodo di selezione del candidato già sperimentata in passato, un metodo che non è semplicemente antidemocratico, ma è soprattutto perdente poiché incapace di mantenere salda un’aggregazione di persone e una coalizione di partiti. Non è più possibile perpetuare un tale metodo: tra le belle pensate a tavolino e ciò che succede nella vita reale c’è ormai un divario troppo ampio. Per cercare di restituire una base minima di entusiasmo a quelli che, come noi, credono nell’Ulivo ma la cui fiducia vacilla davanti ai fatti, chiediamo che il centro sinistra dia vita a un momento di discussione pubblica, o in alternativa a una qualsiasi forma di partecipazione collettiva che renda la scelta del candidato sindaco e del suo programma elettorale una vera scelta partecipata. Noi non saremo mai capaci di votare altro da ciò che rappresenta l’area dell’Ulivo. Ma se le cose andassero ancora una volta come temiamo, l’unica soluzione dignitosa che ci resta è NON VOTARE e consigliare chi la pensa come noi a fare altrettanto. Non costringeteci a declinare verso i partiti del centrosinistra varesino e i suoi dirigenti lo stesso "urlo" lanciato verso l’Ulivo nazionale da Moretti dal palco di Piazza Navona. Cordialmente Giovanni Aletti (giovanni.aletti@tin.it), Maria Carla Aletti (maralett@tin.it) Ovidio Cazzola (arch.cazzola@libero.it), Riccardo Dominioni (riccardo.dominioni@tin.it), Andrea Ganugi ( batigoal@libero.it), Margherita Giromini (giromini@working.it), Mauro Lenzi, Donata Manciani, Marco Nizzardo (marco@nizzardo.it), Gabriele Petino, gpetino@email.it, Stefania Radman (stefaniaradman@yahoo.com) Massimo Tafi (massimot@bpress.it), Maria Luisa Venuta (marivenuta@yahoo.com), Guido Ermolli (guidoermolli@libero.it) |
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