Disagio mentale, apre il centro diurno
Fagnano Olona – Sarà aperto sei giorni su sette e fa parte dell'Unità operativa di Psichiatria dell'Ospedale di Busto
Se ne discuteva da anni ed era da tempo atteso: in questi giorni si è dato sbocco ad una proposta che arricchisce i servizi territoriali destinati a rispondere alle problematiche del disagio mentale. Si tratta del Centro Diurno di Fagnano Olona che oggi, lunedì 17, è stato aperto nella palazzina in parte occupata dal Nucleo di Neuropsichiatria Infantile. Personale qualificato – in gran parte educatori – opereranno per la riabilitazione dei pazienti inviati al Centro Diurno dai Centri Psico Sociali di Busto Arsizio e Tradate (dove sono in cura). Le due strutture e il Centro fanno capo all’Unità operativa di Psichiatria dell’Ospedale di Busto, diretta da Quirino Quisi.
Il nuovo servizio sarà aperto sei giorni su sette, dalle 9.00 alle 17.00.
«L’aspetto medico psichiatrico – spiega Quisi – sarà curato e coordinato dagli operatori medico-ospedalieri. I soggetti interessati al Centro di Fagnano sono pazienti che vivono condizioni di disagio mentale e psichico e che necessitano di interventi riabilitativi tesi a migliorare la loro qualità di vita e facilitare il loro reinserimento sociale. L’obiettivo sostanzaile – aggiunge il primario di Psichiatria di Busto – è far sì che essi reimparino a vivere». L’attività degli educatori sarà molteplice, individualizzata e di gruppo: «avrà valenza psicoterapica – dice Teodoro Maranesi, responsabile del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera – ma anche psicomotoria, espressiva, abilitativa e quant’altro può essere utile a garantire l’autonomia possibile ai pazienti».
Il Centro ospiterà quotidianamente circa 20 pazienti: quando consoliderà l’attività, gli utenti potranno certamente essere di più. Gli ospiti potranno raggiungerlo autonomamente o con l’aiuto delle famiglie, ma in caso di particolare disagio e difficoltà accertate sarà possibile usufruire di un mezzo di trasporto messo a disposizione dall’Azienda Ospedaliera . «Per noi – spiega Pietro Zoia , direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, riassumendo il senso della nuova iniziativa – l’attivazione del Centro Diurno di Fagnano è un impegno non indifferente, ma certamente non potevamo sottrarci di fronte ad un bisogno sociale che si manifesta sul territorio e che da anni chiede uno sbocco. Siamo contenti di questa nuova realtà che sarà di aiuto e sostegno anche alle famiglie dei malati. Ci siamo preoccupati di mettere in campo tutte le occasioni perché essi recuperino capacità relazionali e abilità fisico-sociali, tutte le opportunità che consentano loro quelle possibilità di reintegro che meritano. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dato un contributo perché il Centro aprisse: in primis i dottori Brambilla Pisoni, direttore del presidio ospedaliero di Busto e responsabile del progetto, Maranesi e Quisi».
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