Stranieri, scatta il piano della Prefettura per la sanatoria
Provincia – Prefetto e questore al consiglio territoriale dell'immigrazione: «Lavoratori interinali per completare le pratiche entro luglio»
Rischiava di essere un inferno, la regolarizzazione della Bossi-Fini. Una lunga attesa tra carte bollate e uffici. «Per la conclusione delle pratiche – denunciavano le associazioni di volontariato – ci vorranno due anni». E invece la regolarizzazione degli stranieri prevista dalla legge terminerà entro luglio.
Lo hanno detto il prefetto e il questore di Varese, al consiglio territoriale dell’immigrazione. La Prefettura prevede di assumere lavoratori interinali per smaltire le 8100 domande (400 erano destinate ad altre prefetture). L’organico dello sportello unico, che si occupa delle domande, sarà triplicato e da aprile smaltirà 70 domande al giorno.
Ma non è l’unica notizia importante emersa nella riunione di mercoledì pomeriggio. La seduta del consiglio dell’immigrazione, a cui partecipano enti e associazioni che si occupano degli stranieri, ha anche registrato la volontà politica di tutte le parti in cause di evitare il pericolo lavoro nero, permettendo agli extracomunitari in attesa di regolarizzazione di lavorare anche se abbandonati dal datore di lavoro originario . Come? Attraverso una modulistica che la prefettura si è impegnata a predisporre in cui l’immigrato potrà indicare di aver iniziato la procedura. In questo modo, anche se lo straniero avrà perso il lavoro, potrà denunciare la propria posizione alla Prefettura stessa, all’Inps e all’Ufficio provinciale del lavoro.
Il vantaggio è evidente anche per i datori di lavoro: potranno assumere in regola gli stranieri e versare i contributi.
Nei giorni scorsi i sindacati avevano lanciato l’allarme per la lunghezza delle pratiche e per il rischio lavoro nero. Chi aveva spedito la domanda in posta, ma aveva perso il lavoro, non poteva infatti prestare la propria opera, perché privo della “tutela” di un imprenditore, principio stabilito dalla Bossi-Fini. Anche le associazioni degli artigiani avevano rivolto un appello alla Prefettura. La svolta rappresenta dunque una grossa mano al mondo del lavoro, ingessato da una burocrazia fino ad oggi ingolfata per il disbrigo delle pratiche.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su Salvini resta alla guida della Lega per la quarta volta
principe.rosso su Salvini resta alla guida della Lega per la quarta volta
Felice su Caro carburanti, l’Italia è prima in Europa per le tasse sul gasolio: quasi metà del pieno finisce allo Stato
lenny54 su La Lega sul progetto del Politeama di Varese: "Costi più alti per un progetto peggiorato"
principe.rosso su Il disagio dei giovani? Lo psicologo Matteo Lancini lapidario: "Gli adulti se ne fregano"
Felice su Il disagio dei giovani? Lo psicologo Matteo Lancini lapidario: "Gli adulti se ne fregano"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.