Due giorni senza corrente. «Chiederemo i danni all’Enel»
Alberi pieni di neve hanno interrotto alcuni cavi nei boschi. Decine di famiglie senza luce. Il sindaco: «problema che segnaliamo da anni»
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Due giorni senza luce, senza acqua e senza riscaldamento. È quanto accaduto a decine di famiglie nella zona alta di Tradate a causa dell’abbondante nevicata dei giorni scorsi. A provocare il tutto sarebbe stata la rottura di alcuni cavi a media tensione che attraversano la zona boschiva tra la città e Venegono Inferiore. Ma l’amministrazione comunale si scaglia anche contro l’operato dell’Enel, ente gestore dell’energia elettrica. Il sindaco, Stefano Candiani, invita i cittadini a segnalare i danni subiti per chiedere ufficialmente il risarcimento dei danni. «Si sono sicuramente dati da fare per sistemare il danno il prima possibile – spiega il primo cittadino -, ma la situazione di pericolo black-out, in passato era già stata segnalata più volte all’Enel». Infatti la causa della mancanza di corrente, che ha creato non pochi disagi ai cittadini, sarebbe da ricercare nel fatto che parte della città viene alimentata con corrente proveniente dalla vicina Venegono Inferiore. «I cavi devono attraversare i boschi della Pineta – prosegue Candiani -. Basta poca neve ma pesante perchè si spezzino i rami degli alberi e si abbattano sui cavi della corrente. La questione l’avevamo già segnalata con la nevicata di un anno fa, e avevamo sollecitato l’Enel anche nei mesi scorsi ad far sì che si allacciassero ai generatori di Tradate, decisamente più sicuri. Ma non è mai stato fatto nulla». Il sindaco si scaglia anche contro la difficoltà ad ottenere informazioni in quei due giorni. «Non abbiamo un referente sul nostro territorio e avere delle informazioni aggiornate su quanto stava accadendo è stato molto difficile – conclude il sindaco -. Invitiamo quindi i cittadini a presentare all’amministrazione comunale una lista dei danni subiti, da materiali persi ai cibi andati a male. Noi presenteremo una richiesta di risarcimento danni all’Enel. Non speriamo certo di ottenere dei soldi, ma che almeno facciano quel che devono fare perchè queste cose non succedano ancora». |
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