Boschi: risorsa da sfruttare e patrimonio da tutelare
Un censimento di Open Data assegna a Varese il primato per numero di aziende forestali. Il portale Osserva della Camera di Commercio conferma il trend positivo
Dal censimento effettuato dal portale Open Data della Regione Lombardia è emerso che la provincia di Varese è quella con più imprese boschive di tutta la Lombardia. Su 270 imprese boschive dell’intera regione, infatti, 69 sono situate nel varesotto, e i dati testimoniano l’impegno della Lombardia nella ricerca di energie alternative e nella tutela dell’ambiente.
L’elenco delle imprese boschive iscritte all’Albo Regionale e divise per province, è inserito nella categoria “Agricoltura”, ma è solo uno dei molti dati raccolti nel portale della Regione Lombardia. Dal suo lancio nel 2012, Open Data è diventato uno dei maggiori punti di riferimento in Italia per numero dei dati esposti e in particolar modo si è distinto per le avanzate funzionalità che offre agli utenti di vario genere, siano essi cittadini, sviluppatori o ricercatori.
A portare al censimento delle imprese boschive è stata l’esigenza di avere dati precisi sulle imprese che lavorano nella regione, punto di partenza per progettare una via di sviluppo che dia slancio al settore. Il boschivo, infatti, potrebbe giocare un ruolo sempre maggiore negli anni a seguire, in termini di energia sostenibile per la creazione di calore, tenuto conto del continuo rincaro dei carburanti fossili e del loro negativo impatto ambientale.
«Le imprese boschive – ha dichiarato Fernando Fiori, presidente della Coldiretti Varese -, se sono professionali, aiutano a preservare il territorio. Il legno si sta rivelando un’energia a cui sempre di più ci si rivolge».
Anche dai dati raccolti dalla Camera di Commercio e disponibili su OsserVa – osservatorio dell’economia varesina (osserva-varese.it), si riscontra effettivamente un trend di crescita del settore di silvicoltura e di utilizzo di aree forestali, che nel 2012 è cresciuto del 3% rispetto all’anno precedente e che nel 2013 ha confermato la tendenza positiva, crescendo del 2,3%.
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