Dopo i No Accam e i No Elcon, arrivano i No Ikea
E' il gigante svedese - che ha presentato un progetto per un grande insediamento vicino all'A8 - il nuovo grande nemico dei gruppi ambientalisti del territorio. Appaiono i primi striscioni e gruppi su Facebook
Dopo i "No Accam" e i "No Elcon" sul territorio sta prendendo piede un nuovo movimento di cittadini contro, i "No Ikea". Cresce il fronte di coloro che non vogliono l’insediamento del gigante svedese tra Rescaldina e Cerro Maggiore e i primi segni visibili sono gli striscioni. Uno è apparso, quasi come se fosse il primo atto politico dei gruppi che si oppongono a questo nuovo polo commerciale, lungo i binari della linea ferroviaria nei pressi della stazione di Rescaldina. In molti, questo mattina (lunedì) hanno visto quelle sei lettere che dicono in maniera chiara e netta che c’è una rete sovraterritoriale di cittadini che sono contrari a questo progetto. Una rete interprovinciale che va da Cerro a Castellanza, da Legnano a Busto Arsizio e che unisce vecchie e nuove lotte come quella contro l’inceneritore di Borsano o contro l’insediamento di nuove aziende chimiche a Castellanza. Il nuovo grande "no" che unisce questa galassia è l’Ikea.
Dell’arrivo di Ikea tra Rescaldina e Cerro Maggiore si parla ormai da molto tempo. La moratoria di Regione Lombardia ha fermato solo temporaneamente la sua avanzata e ora si ricomincia a parlarne anche se – ufficialmente – sia da parte della multinazionale svedese che dalle amministrazioni non giungono novità sostanziali. Coloro che sono contrari hanno già cominciato a muoversi sia con eventi pubblici (il prossimo si terrà il 2 marzo con una manifestazione che partirà da piazza Mercato a Cerro Maggiore, ndr) che attraverso i social network con un gruppo aperto che si chiama "Ikea No Grazie" su Facebook. Proprio quel giorno gli anti-Ikea si conteranno e misureranno il loro peso in un contesto che, in fondo, non è poi così sfavorevole in quanto hanno già dalla loro parte moltissimi commercianti della zona, compresa Confcommercio, e alcune amministrazioni preoccupate delle ricadute negative che avrà questo nuovo insediamento lungo l’A8.
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